LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

22 06 2010

Cronaca di una giornata trascorsa in città con i direttori delle testate giornalistiche nazionale. Quelli che c’erano.

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IN GIRO IN CITTA’

21 06 2010

Domani saranno a L’Aquila i direttori delle testate giornalistiche nazionali.

Sono stati invitati tutti. Dal Corriere della Sera passando per Repubblica, Il Fatto, ed arrivando a Il Giornale.

E’ un’iniziativa del Sindaco, stufo (finalmente) di sentir declamare ai quattro venti che L’Aquila è ricostruita. Un semplice giro in “zona rossa”, silenzioso, per vedere la realtà delle cose.

La città mostrerà il suo stato attuale,al netto della propaganda di Governo. Naturalmente questo giro in città sarà documentato anche da quotidiani locali, e ci sarò anch’io, nel mio piccolo.

Mi hanno fatto l’accredito, senza che nemmeno lo chiedessi. Ormai, qui più che altrove, è passata l’idea che i blog sono l’informazione dal basso di cui abbiamo bisogno. E’ un’informazione che è debole nei numeri complessivi, e che si rivolge ad un pubblico per natura moderno e curioso.

Ma forse, senza blog, non ci sarebbe stato nessun giornalista cui venisse il dubbio che la realtà da raccontare dovesse essere un’altra.

E allora, la prima risposta sull’utilità di questo esperimento di domani la darà la reale adesione dei Direttori. Già si vocifera che alcuni mancheranno; non è difficile immaginare quali.

Non è nemmeno il caso di domandarsi perché.

C’è chi viene e va nel giro di due ore, pensando d’aver capito tutto. Di quelli devi pensare “almeno sono venuti”.

C’è chi viene e sta qui per mesi: sono pochi, in realtà. Mi viene in mente solo Alberto Puliafito, torinese, che ha vissuto 8 mesi a L’Aquila e ne ha tratto un lavoro bello, utile, che non ha fatto scandalo perché lui non è Sabina Guzzanti. Di persone come lui, devi pensare “menomale che esiste gente così”.

E poi c’è chi, invitato ad avere un’occasione in più per misurarsi con la realtà, la rifugge, e declina l’invito.

Vi dirò domani, cosa penso di loro.

Stazione Mir, domani, è in giro in città.

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