Andrà così

6 10 2010

Ricompaio oggi, perché non è un giorno qualunque. Avrei potuto scrivere fiumi di parole (magari inutili) nell’intervallo, per ricordare giorno dopo giorno che non sta succedendo nulla, e sarebbe stato forse utile solo per questo. Per ricordarvi che esistiamo, che lottiamo, che il muro di gomma è sempre lì, a metterci pastoie che ci impediscono qualunque intervento rapido.

Ma immagino ve lo aspettiate, che qui regna nuovamente il caos calmo che un anno fa intravedevo dietro la facciata efficientista dell’ “emergenza”. Oggi, forse, è anche peggio e vale la pena ricordarlo proprio ora perché non è un giorno qualunque. Oggi è un 6 del mese. Il diciottesimo, per la precisione. Sono fuori casa da 18 mesi.

Da diciotto mesi vedo invecchiarla, sporcarsi e l’erba crescere sul suo ingresso, in posti dove mai avresti potuto pensare che riuscisse a nascere. Dentro no, resiste ancora quel pulito che siamo riusciti a restituirle un mese dopo il terremoto, finché c’è stata ancora acqua da usare.

Oggi, è così: è un’ enorme voliera di piccioni alll’esterno, e il buio silenzioso all’interno. Caldissimo d’estate, e gelido come un cadavere d’inverno. Ma sono le mie quattro mura. Quelle dove sono cresciuto, dove ho studiato, vissuto, riso e pianto.

Dove ho creduto di poter morire. Dove non credo più tornerò a vivere. Mai.

Tra due settimane mi laureo. Tra meno di un anno avrò uno stipendio da specializzando. Qualcosa che mi consentirà, forse, di cominciare una nuova vita senza più ripassare dal via.

Immaginavo la mattina della mia laurea mentre mi preparavo in casa, mentre annodavo la cravatta davanti allo specchio antico dell’ingresso, mentre mia madre pretendeva di scattarmi le ultime due foto in sala, così come altre volte è successo.

Immaginavo che sarei uscito di casa incontrando magari nell’androne la mia maestra delle elementari, qualcosa di simile ad un ciclo che si chiude e che vedi chiudersi con chi lo ha cominciato, con chi gli ha dato inizio.

Non sarà così. In quella casa tornerò per riportare i mobili e le cose di mia madre, quando potrà tornare a viverci. E ci tornerò da visitatore, da adulto. Magari, con famiglia al seguito.

Presto. Spero presto.

Andrà così.

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12 responses

6 10 2010
Maria Camilla Spadano

Te lo auguro con tutto il cuore, caro Federico.
Quella è e rimarrà sempre la tua casa che ti ha visto crescere e che ti ha protetto quella terribile notte.Ti auguro tutta la felicità che meriti.

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6 10 2010
Sara

Te lo auguro.
VE lo auguro.
A dirla tutta, CE lo auguro. Anche a chi di noi, come me, non è terremotato, che ci sia restituita la nostra casa, il nostro Paese, la nostra dignità.
No, la dignità no: quella è ancora integra e saldamente nelle nostre mani.
E in bocca al lupo per la laurea.

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6 10 2010
Inneres Auge

Questo post è bellissimo. I tuoi pensieri sono colmi di emozioni. Io sono fortunato perchè la mia casa fu costruita con criteri antisismici ed ha resistito in quella famosa notte. Mi auguro che tu possa ritrovare la felicità

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6 10 2010
adele falabella

Caro Federico,grazie per le emozioni che trasmetti e condividi.Ti auguro,insieme agli altri Aquilani,di poter realizzare tutto ciò che il vostro cuore desidera.Auguri per la Laurea:prima tappa e,nel contempo,punto di partenza.Porta, nella tua futura attività,la sensibilità e l’energia che traspare nei tuoi scritti.Ciao ed”Ad maiora”

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6 10 2010
mod

ognitanto passo di qui.
spero sempre di leggere qualcosa di positivo.
infatti di positivo ci sei TU.
sono le circostanze della tua vita che non lo sono.
non laciarti risucchiare.
lo so cosa si prova.
tu resisti, va bene?!

love, mod

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6 10 2010
mimmo

stai ‘soltanto’ bruciando una tappa, memorabile, e non solo per te.
Guarda davanti : tante altre stanno già aspettando che tu accenda la miccia.

(Disperavi per aver perso il tuo amato draghetto mentre andavi all’asilo; e con un pò di fortuna l’abbiamo ritrovato in mezzo all’erba del giardino).

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6 10 2010
Antonio Federici

Poi, nella vita, in qualche modo tutto si ritrova.
Solo che non possiamo sapere né come, né quando, né in che forma.
In bocca al lupo.

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9 10 2010
Renato Fuchs

Complimenti sinceri per tutto: le idee, espresse con forza, questo blog, gli studi.
Auguri di cuore a te, per un futuro ricco di soddisfazioni, ed alla tua bella città, perchè sappia – al di là delle parole – ritrovare l’orgoglio e l’unità e rinascere più bella e, soprattutto, più sicura di prima.
Spero davvero, un po’ controcorrente, che il ricordo resti vivo e che sia di costante stimolo a costruire in modo che i prossimi – speriamo lontani ma purtroppo certi – terremoti non facciano vittime.

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9 10 2010
laura

auguri per la tua laurea,uno dei prossimi traguardi della tua vita. ne avrai altri .saprai affrontarli tutti con la forza che hai avuto fino ad ora!
laura

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10 10 2010
Federico

La ringrazio Dott. Fuchs.
I suoi auspici sono i miei. Forse perché controcorrente.. 🙂

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10 10 2010
Federico

grazie!

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10 10 2010
Federico

Grazie Adele. Grazie di cuore

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