SI ACCETTANO CONSIGLI

27 08 2010

Il Sindaco dell’Aquila si dice certo che gli aquilani saranno lieti di vedere un conterraneo nel corteo storico della Perdonanza che si terrà domani pomeriggio dal centro città, fino a Collemaggio.

Il conterraneo è Gianni Letta, (da Avezzano con furore) e Cialente sa benissimo che non tutti saranno lieti di vederlo sfilare.

Non perché marsicano. Non perché semplicemente di destra ed intrallazzatore. Ma perché responsabile dei tanti veti “silenziosi” che arrivano da Roma alle richieste del cratere per la nostra ricostruzione. Responsabile dell’impostazione attuale della non-ricostruzione.

Dunque, si preparano contestazioni alla sua presenza. Che è tanto gradita per alcuni, quanto invisa ad altri.

Presenza che prevedibilmente avrebbe diviso, e difatti lo sta già facendo.

Da un lato si sentiranno fischi, dall’altro applausi.

In mezzo, sfileranno le carriole. Almeno tenteranno di farlo.

Non ho partecipato all’Assemblea che ha deciso per la partecipazione delle carriole al corteo. E mi chiamo fuori dal giudizio della scelta, che sarebbe comunque stato personale.

Da “esterno”, in questa vicenda, mi dico perplesso. So che molti amici parteciperanno. Io non so cosa farò. Non sarà una scelta semplice, ma più di tutto trovo seccante che ci sia sempre un Letta di turno, a metterci in condizioni di disaccordo al nostro interno.

Se Letta non fosse venuto, il problema della sfilata si sarebbe posto?

Avremmo attribuito al corteo storico un simile valore simbolico?

O avremmo, piuttosto, giudicato al massimo importante il fatto che questa usanza, questo rito, si possa perpetuare anche nella città disabitata?

So che i miei amici che parteciperanno alla sfilata avranno ben ponderato la loro scelta, valutandone pro e contro.

C’è chi fa notare il valore religioso della manifestazione. E’ pure vero che uno dei religiosi che la guiderà, alle nostre giornate di lavoro è venuto. E ha pure un po’ lavorato insieme a noi. Poco per la verità. Possiamo fare altrettanto noi?

Io posso solo dire che L’Aquila, (che una storia l’ha avuta, e centenaria per di più)se continuerà ad averla è solo per merito dei suoi cittadini.

Che mesi fa, hanno messo le loro carriole a servizio della collettività.

Sono storiche in tal senso. E in tal senso già lo sono, per chi questo valore glielo riconosce.

Ma i meriti (in generale) va lasciato che siano riconosciuti da altri, non possono essere estorti. Non possono essere auto-attribuiti, anche quando si è certi, in coscienza, che sono meritati.

Possibile che nessuno veda come una presenza esterna, sgradita, il cui valore sta tutto nel valore che noi decidiamo di attribuirgli,  sia capace di dividerci?

Possiamo consentirglielo con questa facilità?

Non sarebbe meglio evidenziare che la passerella la fa lui, e noi siamo nella gente, oltre le transenne che delimitano il percorso?

Perciò non so cosa deciderò. Lo farò all’ultimo momento.

Si accettano consigli.

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10 responses

27 08 2010
Maria Camilla Spadano

Il mio consiglio è quello di restarne fuori, io non sflirei in un corteo dove sflila anche chi rema contro la ricostruzione dell’Aquila e che ha permesso e permette di far ridere i deliquenti di turno!! Il corteo a cui desidero partecipare deve essere composto da gente che è vicina ai miei ideali, alle mie passioni!!!
Perchè non si pensa ad una contromanifestazione che è solo vostra, lasciate perdere la Perdonanza, non avete nulla da farvi perdonare, loro si!
Un abbraccio caro Federico!!!! Maria Camilla.

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27 08 2010
rocco

Una contro manifestazione è tale se si fa in piazza contro qualcuno e con almeno la stessa visibilità. Dopo la perdonanza avremo mai la stessa visibilità che avrà chi sfila al corteo e che rema pure contro?
Un corteo si fa con chi ha gli stessi obiettivi e contro chi impedisce il poterli realizzare
Un saluto

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27 08 2010
antonio federici

complimenti: il problema è posto in termini chiarissimi

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27 08 2010
Barbara

non mi pare una buona idea… invece di impegnare le forze e organizzare a breve una manifestazione contro chiodi, commissari, vice e opus dei, curia, vaticano e il solito nemico che fino ad oggi ci impedisce di tornare a “vivere”, che si fa? si sfila alla perdonanza, mettendosi in concorrenza con letta e il clero, per entrare a tutti i costi nella “scena”!!! mi pare davvero un’incoerenza difficile da comprendere… ciao a tutti

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27 08 2010
Inneres Auge

Pensa se venisse Enrico, invece di Gianni.

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27 08 2010
adele falabella

Federico un “Flash mob”,potrebbe essere un’idea? Da dietro le transenne, all’improvviso e in silenzio,tirate fuori le “carriole stampate”su fogli. Il tempo è poco,ma siete in gamba e ben motivati. Le carriole hanno assunto significati troppo importanti(il voler ricostruire,partecipare attivamente,protesta…..),non possono mancare.Il consiglio mi è venuto di getto e,visto che è gratuito,puoi anche ignorarlo.A presto.

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27 08 2010
ornella

lascia perdere vattene al mare perchè il corteo è una pagliacciata come lo è smpre stato

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27 08 2010
mimmo

Credo che il mito delle carriole finirà miseramente se anche una di esse sfilerà alla Perdonanza.

Letta o non Letta.

Per quanto possa contare il mio voto, da carriola doc, mi oppongo a questa scelta inopinata.

E aggiungo che se ciò avverrà vorrà significare che la mia carriola tornerà a fare il suo consueto lavoro nel giardino di casa mia.

Senza rancore (ma con rimpianto).

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28 08 2010
Ezio

Ieri c’è stato un parlare al tendone non sufficiente a chiarire che la presenza delle CARRIOLE al corteo ( non nel Corteo ma tra i cittadini http://www.laquila99.tv/component/k2/item/135-carriole-alla-perdonanza
) voleva essere solo un atto di presenza per ricordare che a L’Aquila non è tutto OK, analogamente alle carriole della rivoluzione francese nella foto, anche qui c’è un popolo delle carriole che sta cercando di costruire barricate etiche e civili contro le cricche di vario tipo, anche locali: un messaggio definito, unico ed univoco, concreto, 20 carriole, un segnale per contestare che a L’Aquila tutto OK e guardarsi dentro.
Questo era stato deliberato dall’assemblea: poi è successo dell’altro evidentemente, pur se tutti hanno detto che le decisioni dell’assemblea si rispettano (ma tra il dire ed il fare…); resta forte anche in me la sensazione di disagio derivante dalla evidente incertezza di quanti rilanciano su obiettivi esterni: se i problemi sono a L’Aquila perchè cercare altrove le responsabilità ??

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28 08 2010
maria giulia

nemmeno io so casa fare !
bisogna comunque eviatre di cadere nella trappola che vorrebbe farci apparire solo come i soliti ” quattro facinorosi perdigiorno ”
ieri sera verso mezzanotte ho incrociato un esercito di ragazzi che marciavano verso la parrocchia del Torrione , se questi ragazzi saranno presenti oggi in citta’ saranno una voce impossibile da contrastare
Una sola cosa e’ certa e’ ora che il nostro sindaco cominci a darci delle risposte !
Dovra’ proprio cominciare col farci un elenco di tutte le questioni delle
quali il nostro ” conterraneo ” si sta interessando e soprattutto dell’esito delle stesse
Forse noi non siamo al corrente di qualcosa !
E’ pertanto necessario che sia il nostro primo cittadino a delucidarci in merito onde evitarci errate prese di posizione.
Oggi io credo , in mezzo a tanto frastuono ,che solo il silenzio potra’ evocare piu’ di tutto il nostro lutto e la loro vergogna.

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