DILLO AI SAGGI

25 07 2010

Domani pomeriggio i  cinque saggi saranno in città.

Il giorno è importante,  e specie per chi l’ha organizzato, tutto deve filare liscio.

Dal giorno dopo se non da lunedì stesso,sarà narrato come motivo per riporre fiducia nell’operato del nostro Commissario “fuori dal comune”. O straordinario, se preferite.

Giornata importante e tutto deve andare bene; i personaggi sono importanti, internazionali, non si può far brutta figura.

Per mettersi al sicuro, nella giornata di ieri la segreteria del Commissario Chiodi si mette al telefono, e ci passa la giornata: contatta tutti i comitati, associazioni e organizzazioni dei cittadini, chiedendo di comunicare due nomi dei loro, che possano presenziare alla discesa in terra dei succitati saggi; senza diritto di parola, ma con diritto di ascolto. Bontà loro.

C’è chi trova in questo gesto il senso distensivo di un iniziale riconoscimento dell’esistenza delle ragioni espresse dalla cittadinanza, anche se fosse solo una parte di essa.

Non mi convince.

Chiamare una parte di noi ad assistere, autorizzati dalla selezione fatta dalla segreteria di Chiodi, è un errore su base concettuale. Il motivo è presto detto: non tutti sono riconducibili ad organizzazioni cittadine. Gli “agnostici”, sono senza dubbio la maggioranza, ed hanno pure loro (io direi soprattutto loro) la necessità di ascoltare, di sapere. E se vogliono, anche di domandare.

Bisogna finirla con l’atteggiamento per cui, se presenti dobbiamo essere per evitare incidenti e contestazioni dovute alla nostra esclusione (forse per questo si riferiscono solo a Comitati ed Associazioni), non si fa mai lo sforzo di lasciarci anche interloquire.

Come “Arancia Meccanica”, ci fanno sedere da una parte, e con gli spilli a tenerci aperti gli occhi dobbiamo osservare quello (che probabilmente sarà bellissimo) i saggi hanno preparato per noi.

A cose di questo genere si partecipa per volontà di sapere. Alla cittadinanza almeno non si deve chiedere di rispondere con l’obbligo di rappresentanza ( è lì la fregatura: ci trattano come partiti o para-assessorati) e allo stesso tempo con la consegna del silenzio.

Ci vuole libertà insomma.

Vorrei che lunedì ci fosse la città.

Quella fatta di chi è interessato a sapere che si progetta. E quella di chi, in quest’anno e mezzo non è stato con le mani in mano.

Essere lì per far sapere ai saggi (che se sanno qualcosa di noi, lo sanno per forza di cose tramite l’apparato del Commissario), che noi ci siamo. Che non portiamo l’anello al naso, e che in quest’anno e mezzo delle idee circa dove vorremmo andasse la città ANCHE nostra (ma sicuramente più nostra che LORO) le abbiamo concretizzate e riferite a chi di dovere.

Non avendo ricevuto finora una risposta da chi fu interpellato allora, (Arch.Fontana, capo di una struttura tecnica di missione che assomiglia sempre più alla SPECTRE  ) andrebbe presa la parola per dire in quel contesto una cosa semplice:

noi ci siamo, e vogliamo contare nelle scelte. partecipare alla loro determinazione. E farlo in pubblico, sulla pubblica piazza, non in un ridotto del teatro comunale. Che non ci sia più l’alibi del numero congruo o “tollerabile” di partecipanti. Vorrei che le loro idee ci fossero spiegate con chiarezza e in termini semplici. Con la stessa semplicità riceveranno proposte e valutazioni da parte nostra.

Insomma, basta chiudersi in stanze. Basta rappresentanze autorizzate. Ed autorizzate poi da chi per primo non ci riconosce in fondo il diritto a parteciape.

Apertura, dialogo, trasparenza. C’è solo da guadagnarci; se lo si fa il risultato non può che essere migliore.

Ecco, domani si ha la possibilità di imprimere una svolta in tal senso. O di richiederlo, con fermezza, ai saggi.

Con calma e gesso.Per un giorno, un po’ meno di protesta, e un po’ più di proposta. e vediamo che succede; vediamo se sono poi così saggi.

E auguriamoci di sì.

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One response

26 07 2010
26 luglio: Chiodi presenta gli esperti, chiedendo il silenzio degli aquilani. | insiemepercamarda.com

[…] non sembrano andare nella giusta direzione. Ce ne parla nel suo blog anche Federico D’Orazio (https://stazionemir.wordpress.com/2010/07/25/dillo-ai-saggi/). I cittadini sono stati invitati a gruppi di 2 se appartenenti ad un comitato o movimento. […]

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