IL MIRACOLO E’ FINITO

1 07 2010

Oggi è il primo giorno fuori dal miracolo.

Oggi, e da oggi si paga tutto. Ti chiamerà la banca per la questione del mutuo. Possono farlo, è il Governo che gliel’ha consentito. Inizieranno a chiederti di rimetterti in carreggiata, giusto il tempo di “rimodulare” gli interessi e faranno la loro telefonata.

Rimodulare significa che applicheranno un interesse aggiuntivo sui ratei non versati per il periodo di sospensione; certo, non tutti. Il Monte dei Paschi pare abbia deciso che i mutui accesi per le case inagibili restano sospesi, senza costi aggiuntivi, per 5 anni. Ma sono gli unici.

Pagare un mutuo per le macerie, o lo scheletro di ciò che avevi costruito in una vita è un’atrocità spaventosa, e spaventosamente ingiusta. Ed è ancor più ingiusto che una decisione come quella del MPS sia presa per una semplice logica di mercato, per un banale ritorno d’immagine, e non perché il tuo Stato abbia dimostrato di conoscere la realtà delle vite umane, dei poveri cristi NORMALI.

Sembra facile a noi da capire, ma non lo è. Come può anche solo immaginare il nostro problema un gruppo di delinquenti che si ritrova case senza nemmeno sapere quanto è il giusto prezzo da pagare. O che le occupano senza scucire il becco d’un quattrino, magari in Via Giulia. Ci sono dei livelli troppo differenti, per far sì che le nostre vite si incrocino, anche solo per un minuto,anche solo nel pensiero di certa gente. Realtà come la nostra non sono nemmeno contemplabili. E anche se lo fossero, ci sarebbero sempre conti, da far tornare. A costo di qualsiasi cosa, anche della dignità. La nostra, ché chi non ne ha una non può perderla.

Oggi, ricomincia la normalità di sempre. Quella delle pretese, quotidiane e sempre quelle: pagare. Non serviamo ad altro. Siamo un buco di bilancio che va colmato, appunto, a qualsiasi costo.

Perciò, quando oggi ti chiamerà Equitalia, quando arriveranno le bollette di quella casa che non esiste più, quando l’INPS ti chiedra di restituire il 100% in unica rata.. tu paga.

Paga, cafone. Fatti spremere finché ce n’è. Hai perso il lavoro col terremoto e tu paga, cafone.

Scade oggi anche la convenzione con gli alberghi che ospitano 3600 degli sfollati aquilani. Da oggi, possono cacciarli a calci nel culo. Hanno le valige pronte, aspettano il via.

Un’anziana ieri le ha fatte a modo suo, le valige: sulla costa dall’anno scorso, a 73 anni, ha deciso che era troppo.

Siamo soli. E soli andremo a Roma: non chiedendo che il miracolo torni, per altri sei mesi. Ve lo racconteranno così, se ne parleranno. Noi chiediamo altro. Chiediamo serietà, e la dimostriamo, nonostante tutto, per primi. Proponendo leggi che rispondano alla domanda, improrogabile, di certezze. Merce che questa politica non tratta, abituata a vincere con spot, abituata a distogliere l’attenzione con culi da copertina e ricostruzioni di facciata.

Oggi il miracolo è finito, e me lo dico con sollievo ed amarezza allo stesso tempo.

Il miracolo è finito. Capita a tutti i miracoli che avvengono per decreto. Per mancato decreto, finiscono.

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21 responses

1 07 2010
Fiorella Giannangeli

Il miracolo, quello vero però, lo faremo – e in parte lo abbiamo già fatto – NOI AQUILANI UNITI VERSO NUOVE METE….Il bluff è finito….entriamo in azione noi e
se ne vedranno delle belle…non potremo più essere IGNORATI ED OSCURATI!!!!!

E QUESTA E’ LA PRIMA E PER ORA UNICA CERTEZZAAAA!!!!!!!!!

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1 07 2010
giuseppina santoruA

…MIRACOLO FINTO

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1 07 2010
Il miracolo e’ finito

[…] Articolo:  Il miracolo e’ finito Aggregato il   1 luglio, 2010 nella categoria Guida alla Scelta, Mutui, Online, Prestiti […]

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1 07 2010
cellula.indipendente

questa politica e questi politici hanno davvero rotto!

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1 07 2010
nico

il miracolo vero è la vostra presenza federico!

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1 07 2010
umberto

CIAO FEDERICO. STIAMO ORGANIZZANDO UN’INIZIATIVA SIMILE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 5 DICEMBRE. QUESTA SI CONCLUDERA’ CON LA PRESA E L’OCCUPAZIONE FISICA DEL QUIRINALE. E’ UN PROGETTO NATO IERI SERA E STIAMO SPARGENDO LA VOCE. VUOI ESSERE DEI NOSTRI? TI CHIEDO DI SPARGERE LA VOCE A TUA VOLTA. il link e’ questo per maggiori informazioni
http://it-it.facebook.com/group.php?gid=129558243751763

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1 07 2010
Inneres Auge

è un giorno drammatico nella storia della nostra repubblica, eppure sembra che per4 molti sia un giorno dei tanti. Oggi, una ragazza pugliese, alla quale ho detto che si ricomincia a pagare tutto, mi ha risposto “Ah, prima non si pagavano ? O.o”

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1 07 2010
Antonio

Piccolissimo suggerimento: prendete un paio di avvocati del luogo, quindi anche loro saranno motivati. Fate presente che vi rifiutate di pagare qualsiasi cifra che vi venga chiesta per pagare delle macerie. E’ mai possibile che i ministri ci rubino milioni e milioni di euro e voi dovete essere costretti a pagare una sciocchezza (in confronto a quanto loro rubano), mentre avreste tutto il diritto di essere voi i destinatari del denaro che gli altri italiani vi hanno donato, mentre invece questi soldi sono stati “donati” al vaticano e che “lui” riceverà altri contributi per costruire cose che interessano a “lui”, e che “lui” intascherà i profitti di quelle costruzioni. A me pare che “qualcuno abbia intenzione di “regalare” l’abruzzo al vaticano…

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1 07 2010
luciana

Ho un groppo alla gola che mi impedisce di esprimere, in questo momento, la sofferenza per chi è costretto a dipendere da un manipolo di loschi individui che ci considerano così imbecilli da sopportare ogni tipo di sopraffazione, ruberia, angheria, ipocrisia, furfanteria. Purtroppo tutta la nazione è alla derivia, narcotizzata e incapace di avere coscienza dei diritti e doveri che abbiamo in quanto cittadini. E in tutto questo chi paga il prezzo più alto dell’ingiusrizia è il più debole, in questo momento coloro che hanno avuto la sfortuna di vivere all’aquila, quando un cataclisma ha sconvolto le loro vite. Ma chi può capirlo? solo quanti hanno la capacità di identificarsi nell’altro, non certo questi politicanti da repubblica di banane.

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1 07 2010
Emiliano

…chi non ha coscienz, non ha neanche morale. Il terremoto è una grande occasione per rubare ad occhi chiusi, con la scusa degl aiuti…il miracolo non c’è mai stato e non ci sarà mai. La realtà è che un territorio in crisi da prima del sisma è ora morto per sempre è come tutti i cadaveri ora offre da mangiare a piene mani ai vermi della ricostruzione. Hanno speculato su tutto nella città di L’Aquila e ve lo dice chi questa città non l’ha abbandonata mai, scavando sotto le macerie in quei gorni ed gestendo l’emergenza sanitaria nella frazione di Paganica (7000 abitanti e 1250 pazienti circa nel primo giorno al P.M.A:). Il progetto C.A.S.E…? Quartieri dormitorio senza nessun criterio urbanistico, lontani da presidi ospedalieri ed ammassati in pile, per uno spreco inaudito di denaro pubblico.
Le banche..? Certamente usurai sponsorizzati dallo Stato e cioè da un’oligarchia mafiosa e demoniaca che non conosce alcun valore se non quello del denaro…
Il resto è solo truffa, bugia e menzogna…

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1 07 2010
Lauradenu

Caro Federico, seguo il tuo impegno civile da tempo e sovente leggo i tuoi editoriali con interesse e spesso condivisione. A questo direi “drammatico” pezzo, permettimi di dire che manca un elemento fondamentale della questione post-terremoto. L’inadeguatezza e l’assenza delle Istituzioni locali a partire dalla prima emergenza. La totale mancanza di sostegno ai cittadini aquilani che si è conclusa solo quando il Governo Berlusconi ha archiviato definitivamente questa tragedia. Solo allora le amministrazioni, e non il contrario, hanno sentito l’esigenza di accodarsi alla protesta che singoli cittadini si sono trovati costretti ad organizzare, in mancanza di politiche mirate, organizzate e capaci di contrapporsi alla strumentalizzazione continuata e oppressiva del Governo che sui nostri morti costruiva i suoi consensi elettorali e politici, per poi ( ed era assolutamente prevedibile), tornarsene a casa.
Sembra che la fine di questo “miracolo” sia imputabile solo alla alte sfere di chi sta nella stanza dei bottoni e si allena quotidianamente alla distruzione di questo scellerato paese, attraverso politiche fasciste, di repressione e oppressione, e di totale disinteresse alle questioni sociali. Alla gente, che in anni non sospetti aveva il potere assoluto di condizionare e indirizzare la politica in difesa della democrazia e della libertà, nell’autodeterminazione e nel rispetto dei diritti umani.

Quindi era importante ricordare che non è mancato solo uno Stato di diritto e sostegno, ma anche una rete di politica locale capace di ostacolare questa strage sociale annunciata.

Laura Denu

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1 07 2010
Federico

te ne do pienamente atto. Non ne ho partlato stavolta, perché sulle tasse, questa volta, le istituzioni locali hanno recepito integralmente o quasi le nostre proposte e le hanno fatte proprie. Se lo avessero fatto prima, non so, forse oggi sarebbe meno difficile.

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2 07 2010
pietro

scusa ma ho visto quella domanda a lato, DA DOVE CLICCHI, ma che domande sono c’è google analytics che ti dice ure che browser sto usando….l’hai montato spero…è facilissimo!!

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2 07 2010
Federico

Ciao Pietro,
per quanto ignorantissimo della materia io possa essere, temo che google analytics non sia installabile su un blog come il mio in hosting su wordpress.
Tentai, ma mi sono scontrato col fatto che non è possibile in nessun modo inserire nella pagina del codice diverso da quello gestito da wordpress o da me attraverso banali comandi della dashboard. Se hai suggerimenti da darmi sei comunque il benevenuto. Puoi scrivermi a stazionemir@gmail.com
In ogni caso, spero tu abbia votato nel sondaggio!

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2 07 2010
sandro zenodocchio

Mollare sarebbe,forse, la cosa più facile, ma come cancellare 700 anni di storia, la nostra storia, i nostri luoghi della memoria, della nostra identità. Perchè rinunciare all’orgoglio di appartenenza, vogliamo passare dalla storia all’archeologia ?, vogliamo una nuova Pompei ?, da “Immota manet” ad “in mota manet” ? Se 700 anni fa, dopo la distruzione ad opera di Manfredi e dopo 300 a causa del terremoto, gli aquilani ebbero la forza di ricostruire la loro città, noi non saremo da meno. Forse sta scemando la rabbia? o ci mancano le palle/ovaia ? Facciamo, uniti, tremare i politici, facciamo sentire la nostra vibrante protesta. Non abbiamo nulla da perdere, tranne l’orgoglio e la dignità!

sandro zenodocchio

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2 07 2010
Federico

Sandro, piacere di leggere un nome nuovo tra i commenti. Per parte mia, non sta scemando affatto la rabbia. Rabbia lucida, però. So che abbiamo diritto, oltre che ragione. E non è poca cosa.

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2 07 2010
pietro

AH…SCUSA SI HAI RAGIONE, ANCHE SE DI SICURO UN MODO C’è…MO NON MI RICORDO…TE LO FARò SAPERE PER EMAIL..COMUNQUE SI CERTO HO VOTATO….10 VOLTE…SCHERZO!!!

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3 07 2010
dante sergio

ciao sono un volontario che ha partecipato nei primi giorni e per alcune settimane ( dal 7 di Aprile siamo venuti via a fine Giugno) con una cucina da campo portando aiuti e conforto . Mai allora pensavo che si potesse arrivare a tanto che delusione quel Bertolaso ladro e bugiardo hanno rubato tanto e ora vi vogliono fare pagare le tasse si debbono vergognare quella manica di incapaci e approfittatori che ridevano sulle disgrazie altrui, non sò quando riusciremo a mandarli a casa . Il fatto gravissimo che allora avranno fatto tanti guai al Paese tutto e agli Aquilani in particolare che non sò come faremo a risollevarci. il 7 di Luglio spero di essere a Roma assieme a voi tutti .Tenete doro se potete. Di nuovo ciao a tutti.

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4 07 2010
Federico

Grazie, Sergio. Grazie di cuore.

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5 07 2010
lagilla

Vi segnalo questo video, semicensurato dai giornali http://www.youtube.com/watch?v=en67UX9PRzI

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25 09 2010
Prestiti Senza Busta Paga

Mi ha realmente inebriata la lettura del vostro articolo. informerò del vostro sito Internet ai miei amici di Twitter. Grazie ancora. Continuate cosi!

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