PER VENTIMILA BUONE RAGIONI

17 06 2010

Quante persone, quante età, quante opinioni diverse sul nostro passato recente; se solo le si fosse volute cercare, sono certo le avreste trovate: contenti delle C.A.S.E. e loro oppositori della prima ora. Fan del Comando e Controllo, e spassionatamente grati al “sistema dei volontari”.

Giovani e vecchi, destra e sinistra. Donne e uomini, imprenditori,commercianti, dipendenti pubblici, pensionati, disoccupati. La maggioranza erano questi ultimi, forse: a L’Aquila le ore di cassa integrazione sono decuplicate, nell’ultimo anno: 8 milioni di ore, dalle 800.000 che erano.

Tanti striscioni, e solo una bandiera, quella nero-verde.

Una manifestazione di popolo, senza colori di parte. Il mio striscione preferito recitava: “ONNA E’ IL MIO PAESE, L’AQUILA E’ LA MIA CITTA'”.

Un bel messaggio per l’Italia, che si informa in tv, e che ormai Onna la conosce come le sue tasche. Peccato che dei nostri ventimila, forse di più si sia parlato solo su TG3, TG La7 e Sky TG24. E’ il fascismo, bellezza: Onna che protesta è un calcio in culo a tutte le propagande di 14 mesi trascorsi. Non può sapersi, che è successo.

Non c’è classe sociale, economica o lavorativa che non fosse rappresentata.

C’era anche il prete della TV, quel commissario vescovile che c’è sempre senza esserci. L’ho visto in Piazza Duomo, circondato da suoi omologhi e sottoposti, ai margini del percorso del nostro corteo cittadino. A raccogliere sguardi, e a farsi guardare. C’era, senza partecipare al fiume umano. Era lì, come a contare le pecorelle.

C’erano tutti i comuni del cratere. Il corteo, aperto da tutti i gonfaloni, e dai sindaci che quei comuni rappresentano: pure lì, destra e sinistra, senza eccezioni; il nostro sindaco, fascia in mano, è nel momento di maggiore lontananza dal ruolo di Vice-Commissario cui (ad onor del vero) nello scorso anno ha aderito, perfettamente.

Ognuno aveva il suo motivo per partecipare; per nessuno le scelte del Governo sull’economia del cratere sono vincenti; sono,anzi, il secondo terremoto, e il più distruttivo. Quello economico. Temiamo tutti il suo sciame, perché fa la differenza tra restare o partire.

Tutti siamo consapevoli della scelta che abbiamo davanti, nostro malgrado: ci faccia sapere il Governo che progetti ha per la nostra città: siamo ancora in tempo a scegliere di fare le valige e metterci dentro le cartoline: di ciò che era, e non è più.

Per ora non abbiamo mollato ancora l’osso. Per ventimila buone ragioni.

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17 responses

17 06 2010
Davide

Complimenti a tutti voi! Continuate cosi ragazzi perché, nonostante il bavaglio dell’informazione di massa, le persone sanno quello che state facendo per L’Aquila.

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17 06 2010
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17 06 2010
Fiorella

Siete stati bravissimi…complimenti!!!! Ho visto anche una signora sulla sedia a rotelle, mi ha detto che per lei era 2un dovere” partecipare!!!!!! Bellissimo

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17 06 2010
gaetana

Devo ringraziarvi perchè mi tenete aggiornata nei minimi particolari e vi seguo con molta attenzione. Senza di voi conoscerei una realtà distorta perchè si ha tutto l’interesse a non pubblicizzare notizie che nuocerebbero a questa classe politica; nel loro ruolo perverso il popolo non deve o deve sapere poco e deve essere orientato a santificarli per le loro false promesse.
grazie

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17 06 2010
aneres

il tg1 si è sforzato di dirlo nell’edizione della notte…..meglio di niente….in generale comunque se ne è parlato poco, ma cosa possiamo aspettarci da politicanti che cercano di nascondere più cose possibili ai cittadini!?
forza L’Aquila, sempre

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17 06 2010
Inneres Auge

Siete il vero volto de L’Aquila.

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17 06 2010
emanuela

aggiungerei tra coloro che ne hanno parlato RaiNews che ha seguito tutta la manifestazione con vari collegamenti.
certo molti ancora non vedono il canale per cui qualcuno non lo sa. e chissà perché molti non vedono RaiNews (che ha sempre seguito fin dalla prima maledetta ora il terremoto in Abruzzo).

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17 06 2010
adele falabella

Non mollate!!!!!!! L’Aquila è vostra,l’Italia è nostra!!!!!!!!!Avete dimostrato che dalla narcosi si esce, siate di esempio per tutti:ci si può riprendere la propria dignità. Vi seguo sempre e condivido i vostri articoli perché,pur non essendo toccata materialmente,la mia coscienza civile si ribella davanti alle ingiustizie.
Coraggio,Popolo Aquilano,alziamo la testa e riprendiamoci l’Italia e i nostri diritti.<3<3<3

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17 06 2010
sara

GRANDIIIIIIIII TENETE DUROOOOO!!!!!!!!

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17 06 2010
Rita Pasqualetto

Federico, eravate davvero in tanti! BRAVI, NON MOLLATE! :-)))

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17 06 2010
Anna Del Pinto

Federico,oltre a rinnovare la mia solidarietà,una domanda,Ma sei sicuro di che farai il medico?????L’Italia ha bisogno di grandi giornalisti……..e tu mi sembri sulla buona strada…….FORZA L’Aquila…..forza ragazzi

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17 06 2010
grandpier1938

non ci meravigliamo abbiamo sul ponte di comando la banda bassotti che sguazza nelle casseforti dello stato,ci stanno depredando di tutto,si sono fatti le leggi per non pagare dazio,stanno smantellando la sanità pubblica per dare il coscio alle multinazionali,hanno dato possibilità alla fiat di fare richieste da nazisti sul posto di lavoro . quello che fà incazzare ci sono dei babbei che credono che la destra fascista e accaparratice spartisca con loro il maltolto,non gli è bastato aver mandato il testa pelata che ha avuto il conto in piazza loreto , dopo i danni che ha fatto ci sono mogli figli e nipoti a rompere il c…o ,con la casa reale con i rampolli,siamo messi di merda e speriamo che dio li chiami a sè quanto prima.

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17 06 2010
Federico

Vi ringrazio tutti,amici per la vostra sensibilità per la vostra coscienza civile. Solo questo può salvarci.non dobbiamo mollare

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17 06 2010
ivana

Quello che mi dispiace è che non tutti seguono le informazioni sul web…..e le tv principali non ne hanno parlato, ne’ in bene ne’ in male. Eppure qualcuno c’era…..!

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17 06 2010
arischia3.32

Ora dobbiamo andare a Roma, è l’unico modo per farci sentire! Si sapeva che i media ci avrebbero snobbato anzi ignorato. Quanto sono bravi! Basta ascoltare quello che sanno di noi al di fuori della provincia, tutto a posto che volete ancora e io lì che spiego che non è così, L’Aquila non è un reality, venite e vi renderete conto.

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19 06 2010
dante sergio

Tenete duro perchè purtroppo fino che saremo governati da questa CRICCA non vedrete grandi passi avanti noi volontari potremmo aiutarvi di nuovo in caso di bisogno ma il peso e tutto vostro . Spero riusciremo mandarli a casa (elettoralmente) la prossima volta ma purtroppo degli idioti ce ne sono sempre tanti TROPPI

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25 06 2010
Franco Taccia

L’altro giorno Letta e Bertolaso sono stati fatti sgattaiolare attraverso la EX porta santa, ieri Piccone è scappato dentro il palazzo del senato. Quando molti di Voi non erano nati, agli Aquilani fecero girare le “bolas” per la storia del capoluogo e successe l’ira di Dio, tra cariche dei celerini, candelotti lacrimogeni sparati ad altezza zero, e lancio di tutto cio’ che capitava da parte dei rivoltosi.
Qualche secolo fa, il capitano di ventura Andrea Fortebraccio, Braccio per gli amici, venuto a L’Aquila per menare le mani, a L’Aquila ci rimase per sempre, morto.
A L’Aquila al momento non tira aria buona.

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