LETTERA APERTA AL VESCOVO MOLINARI

31 03 2010

Sua Eccellenza Arcivescovo Molinari,

destano non poco stupore le sue illazioni circa le asserite intenzioni del cosiddetto “popolo delle carriole”. Mi fa piacere ricordarLe quelli che ritengo siano i principi morali cui dovrebbe più spesso ricordare di aderire.

1) dovrebbe essere pastore di anime, e invece a quanto pare preferisce le illazioni. Asserisce infatti, che le carriole nascondano lobby politiche, che intendono tramite esse affermarsi nella cabina di regia della ricostruzione. Le carriole quindi, tutelerebbero nascostamente, interessi privati.

La calunnia, è peccato, Sua Eccellenza.

2) dovrebbe essere dalla parte degli indifesi, dei diseredati, dei senza tetto. Insomma, dalla parte dei deboli. Di quelli che non sono più liberi di essere artefici del proprio destino. Di quelli che contro di loro hanno forze più grandi, e che proprio a quelle forze cercano di far sentire la propria voce. Perché del loro destino, si tratta, e qui si ha il diritto di far sapere come si vorrebbe che quel destino venisse da altri delineato. Delegare ad altri, non significa non osservarne le azioni, né tantomeno non richiamare all’attenzione dei delegati, le priorità che i deleganti percepiscono come primarie.

Oggi gli indifesi non possono contare nemmeno sul suo disinteresse alla loro causa, ma peggio, incassano la sua scomunica.

Non aiutare il prossimo è peccato, Sua Eccellenza.

3) dovrebbe spogliarsi dei propri beni, a vantaggio dei più deboli. Ma in questi mesi, abbiamo osservato la Curia adoperata nell’accrescere i suoi beni materiali, ottenendo che si costruissero strutture pubbliche su terreni di sua proprietà, come la nuova casa dello studente.

Oppure, a parti invertite, abbiamo dovuto vedere la sua Curia far costruire dallo Stato una struttura privata su terreno pubblico di proprietà comunale, pagato anche da suoi devoti fedeli. Struttura anch’essa largamente pagata da denaro pubblico, come la Chiesa-Convento-Mensa di Piazza D’Armi.

Avarizia e Cupidigia sono peccati, Sua Eccellenza.

Dunque, un conto sono le opinioni e le calunnie, un conto sono i fatti.

Le azioni della Curia Aquilana nell’anno trascorso, sono fatti. Ed hanno dimostrato chi, tra noi, ha agito tutelando ed accrescendo i propri interessi privati.

Circa i presunti inconfessabili interessi che Lei, con un processo alle intenzioni, attribuisce ai cittadini aquilani che la domenica prendono in mano una carriola, sono e restano illazioni.

Meglio: sono autentiche calunnie, visto il tono con cui Lei, piuttosto che sollevare dubbi privati, afferma pubbliche certezze denigratorie di un puro ed altissimo senso di cittadinanza attiva che ci ha visti prenderci cura della nostra città ferita.

Per ora, dunque, lascio che a parlare siano i fatti: ce ne sono a sufficienza per farsi un’opinione sulla qualità della Vostra morale pubblica.

Federico D’Orazio

Aquilano munito di carriola,

tutt’altro che pecorella, tutt’altro che smarrito.

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22 responses

31 03 2010
giuseppina santoru

che SCHIFO….❤

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31 03 2010
raffaella

Scusa, ma non si può querelare per calunnia?

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31 03 2010
gabriele

Grande Federico. Era ora che qualcuno cominciasse a cantargliene quattro all’Arcivescovo delle Libertà!

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31 03 2010
franco taccia

Quando ho saputo della “filippica” di Molinari non volevo crederci. Poi leggendo nel dettaglio i punti salienti delle sue considerazioni ho provato una grandissima rabbia. Dopo, a mente fredda, soltanto dispiacere. Ma, in Italia, fortunatamente ci sono anche preti come don Luigi Ciotti e c’è stato qualcuno come don PINO PUGLISI, che per difendere il popolo è stato ucciso dalla mafia. Mi dispiace per Molinari ma parliamo lingue diverse e sinceramente ne sono felicissimo!

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31 03 2010
cristina barberis

Stupenda replica. Non c’è da aggiungere altro

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31 03 2010
Raffaella C.

Aquilano munito di carriola,

tutt’altro che pecorella, tutt’altro che smarrito.

:-.)

10 e lode!

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31 03 2010
Patrizio Rosi

Ciao Federico,
Che vergogna questa Chiesa! Invece di aiutare i bisognosi veramente, fanno di tutto perché si sentano
Io ho sempre diffidato fin da piccolo dei preti; inoltre sulla religione sono come S.Tommaso: “SE NON VEDO NON CREDO”.
Però credo che Gesù ci abbia lasciato degli ottimi insegnamenti: I DIECI COMANDAMENTI.
Basta seguire queste poche regole per vivere sereni!
Per quanto riguarda Molinari, una risposta univoca: VAFFANCULO te e i tuoi capi!!!!!!!

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31 03 2010
carla

federico, complimenti per il controllo. e grazie
franco, sì per fortuna ce ne sono di ben diversi… ma sono così pochi! così pochi che mi viene da pensare che però sono proprio quei pochi fuori dal cesto che danno lustro e credibilità a tutti quegli altri ipocriti falsi manipolatori non solo delle coscienze ma anche dei voti…

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31 03 2010
eleonora

Una risposta magnifica.
Facciamo volentieri a meno di questa chiesa e credo fermamente che anche Cristo sarebbe d’accordo.

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31 03 2010
Francesca

Si mettessero d’accordo…uno viene a spalare, l’altro ci cazzìa…mah!O_o

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31 03 2010
Antonio

A me fa piacere che finalmente le persone si rendano conto di… molte cose!!!
Vorrei aggiungere che se vedete i vostri figli piccoli che giocano a meno di venti metri da “SUA ECCELLENZA” (eccellenza solo sua) state molto attenti e non perdeteli mai di vista! E’ molto pericoloso. So che mi avete capito, non sottovalutate mai il nemico.
Antonio.

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31 03 2010
Roberto

Io penso che prima di giudicare o parlare a vanvera bisognerebbe informarsi, ma informarsi non vuol dire schierarsi da una parte o dall’altra, vuol dire attingere da Fonti Certe, queste non sono giornali o televisione, e avvolte neanche essere presenti sul fatto, tante cose sembrano evidenti ma ce ne sono tante altre nascoste… E’ facile infangare una persona poi però è difficile rimangiarsi tutto…

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31 03 2010
rossana

Ma senti “da che pulpito arriva la predica” è proprio il caso di dirlo.
La nuova Casa dello studente, Piazza d’armi, il parco di Via Amiternum………..
E il popolo delle carriole scomunicato? E chi se ne frega!

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31 03 2010
Fiorella

Molinari ogni volta che apre bocca…cade sempre più in basso, dopo tutti i benefici che ha avuto evidentemente qualcuno gli ha ricordato chi è il suo signore e padrone a cui preostrarsi; Monsignor D’Ercole mi sembra molto diverso e non schierato, che compito ingrato lo aspetta…

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31 03 2010
anna barile

bravo federico… condivido tutto… e quella foto in cima mi fa salire la rabbia…

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1 04 2010
Roberto Lattanzio

E’ ora che la pretaglia la pianti di rompere le scatole! E’ bello che si incominci a rinfacciare a questi individui tutte le loro magagne; e basta pure con le messe diffuse dagli altoparlanti in piazza duomo; uno va a fare quattro passi per il centro ed il silenzio che purtroppo ci rattrista in quel luogo deve essere pure contrappuntato dalla lagna iettatoria di una mezza cartuccia di prete!

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1 04 2010
Aries 51

Una bella risposta. Che non prenderanno in considerazione. Abituati ad essere una delle parti importanti del parassitismo, tutto e solo umano, rivolto al controllo e allo sfruttamento degli altri, i degnissimi rappresentanti della setta cattolico-cristiana (non di religione si tratta, ma di setta, anche se numerosa) hanno orecchie ma non ascoltano. I veri Sacerdoti che predicano e seguono i Vangeli sono emarginati e perseguitati. Questi che abbiamo di fronte altro non sono che meri esecutori delle direttive per il rincoglionimento totale e perpetuo delle menti più deboli. Non perdiamoci in chiacchiere. Macchine avanti tutta e alla via così. Un abbraccio a tutti gli Onesti.

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1 04 2010
fulvio giuliani

aggiungo, dettaglio non trascurabile, che il villaggio costruito per i propri dipendenti dalla Sanofi Aventis a Scoppito poggia sul terreno della cosidetta curia (Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero) con lo stesso marchingegno della “casa dello Studente (che in realtà è della curia). Fra trent’anni tornerà di proprietà privata (“curia”) con tutte le case edificate. Direi un ottimo investimento che ha visto trasformare un terreno agricolo in un lucrosissimo affare.
Ricordo che quando si è trattato di terreni privati (nel senso etimologico del termine) si è proceduto all’esproprio per pubblica utilità.

Pe’ ppiacere!

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1 04 2010
LABATE Michele

Ma con tutto quello che proprio in questi giorni viene fuori sulla pedofilia nella chiesa si ha anche il coraggio di affermare che quattro carriole siano un baluardo politico contro qualcuno di cui evidentemente questo vescovo intende prendere le difese?
Se foste vicini a Dio dovreste esprimervi diversamente. Se foste vicini a Dio!!!

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1 04 2010
Maria Camilla Spadano

Ho condiviso e fatto girare: “Fai quello che Prete dice e non quello che prete fa” I proverbi non sbagliano mai!!!!!

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2 04 2010
mira

qui il problema è che non si può fare neanche quello che il prete dice.

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10 10 2010

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