UNA SOLENNE PROMESSA.

21 02 2010

Lo dico qui una volta per tutte.

Io non ho nessuna intenzione di fare politica attivamente. A nessun livello. A qualcuno sembrerà un’uscita non necessaria, ma vi assicuro che non lo è.

Da settimane si è dato il via a quel miserabile chiacchiericcio tutto aquilano, per come lo vedo io, secondo cui, chi è attivo in una realtà di pubblico interesse, lo fa per proprio tornaconto perseguendo disegni privati e spacciandosi ,nell’attesa che tali disegni si concretizzino, come un altruista.

Ed è qui il nocciolo della questione.

Quanto fatto fin qui, non è stato fatto per altruismo.

E’ stato fatto, da me, perché ho sentito il bisogno viscerale che si sapesse che questa storia dell’Aquila, il volgare utilizzo del nostro terremoto, non è stato fatto in mio nome.

Ritengo di esserci riuscito.

Ritengo che sia stato chiarito che c’è una quota di Aquilani che non si riconosce in nulla di quanto fatto finora qui. Che non è stato fatto PER NOI, bensì a vantaggio di chi si è spacciato come nostro salvatore, sfruttandoci per una campagna elettorale populista, ininterrotta da dieci mesi a questa parte.

Alcuni di voi che leggete si sono aggregati intorno alle mie dichiarazioni, le mie opinioni di singolo, e ne è nato un sentire comune.Spero che questo sentimento possa andare avanti, ed aggregare sempre più persone che avvertono la necessità di essere, noi (Aquilani e soprattutto Italiani) persone consapevoli di quello che ci capita. Le cose che accadono sono sempre volute da qualcuno. Diffidate da chi dice di non aver potuto indirizzare gli eventi in modo diverso. Queste persone, ricoprono ruoli diversi da noi, cani sciolti.

Occupano poltrone, che oltre ad essere ben retribuite, consentono di sedere nelle “stanze dei bottoni”. Dove, volenti o nolenti, si è sempre chiamati a prendere una qualche decisione. E non prenderne nessuna è un atto più grave ancora che prenderne di sbagliate.

Ma evidentemente, dire questo, per quel popolino infame di ignavi che ci condanna ad essere governati da dittatorelli ogni 50 anni, per quelle persone che amano essere comandate a bacchetta dal ducetto della situazione, è sgradevole. Ed è per questo che si fa circolare la voce che io, sarei prossimo a candidarmi non si sa dove, non si sa con chi, non si sa nemmeno con quale competenza.

Forte della mia opinione, che sento essere anche quella di coloro che l’hanno condivisa quì in questi pochi mesi, rassicuro tutti: detrattori e non.Rinuncio a qualsiasi occasione di visibilità personale, prometto a tutti di non avere nessuna mira personale, men che mai politica.

La politica a chi ne ha la competenza. La politica, intesa come amministrare gli interessi comuni, ai tecnici. A chi sa cosa va ad amministrare, e come deve funzionare.

La politica delle opinioni, dei movimenti, del desiderio di indirizzare chi ci governa ed è chiamato a rappresentarci, invece, A NOI.

Poiché questo non lo possono capire tutti, non mi vedrete più su nessuno schermo che non sia quello del vostro pc, quando decidete di leggere i miei pensieri, che scrivo in un posto che è solo mio, ma aperto alle opinioni di tutti. Chi sente di aver compreso questo messaggio, e vuole confrontarsi con me per capire verso quale direzione dobbiamo andare sarà il benvenuto.

Troveremo qualcuno disposto a riportare in pubblico i nostri desideri, a costo di apparire un agitatore di folle. Sarà poi nostro compito difenderlo dall’invidia, dalla malizia e dal sospetto di quanti preferiscono restare nella loro immobilità, criticando infondatamente chi si assume questo rischio personale.

Chi lo farà con il mio stesso spirito di ieri, sarà da me difeso.

Diversamente da quanto si è fatto con me, fino ad oggi.

FEDERICO D’ORAZIO


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12 responses

21 02 2010
Maria Camilla Spadano

Ma che ti hanno fatto? Non preoccuparti il miserabile chiacchiericcio di cui parli non è solo aquilano ma tipico di tutte le reatà. Tu continua a credere in te stesso e ricorda che “Lentamente muore chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno”. Tu i tuoi sogni li sta inseguendo e li stai realizzando loro “lentamente moriranno”. Io seguirò i tuoi sogni! Ogni volta è un piacere “leggerti”. Vai Federico!!!

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21 02 2010
giannina

federì, non ti lasciare trasportare dalla rabbia….siamo in tanti che ti stanno vicino…non pemettere che gli sporchi giochi degli altri ci si ritorcano contro!!! Sei il nostro portavoce, continua …io personalmente sarei persa…eddai!!! Con affetto e…ci si vede domenica prossima colla callarella

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21 02 2010
Federico

@ tutti: io non voglio essere portavoce di nessuno. dico solo quello che tanti pensano, ma lo faccio a nome mio.
Si sta verificando in città un chiacchiericcio disgustoso su di me, e la migliore risposta che posso dare a tutti, è tornare ad usare i miei vecchi metodi. scrivere quì e sparire nell’ombra. Partecipare a tutto, in silenzio pubblico.
Vedremo chi parlerà al mio posto. Vedremo se avrò tolto spazio a qualcuno, vedremo se c’era qualcosa di meglio da dire, e sopratutto, se sono stato io a non permettere che si dicesse.

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21 02 2010
elenamaria

Mi fa male leggerti perchè penso che questo post sia dettato da un’amarezza che, oggi, non doveva esserci proprio. Non so a cosa tu ti stia riferendo, posso solo immaginare, con una brutta ma abbondante dose di immaginazione. A me piace vederti quando ci sono queste manifestazioni. Mi piace vederti perchè rappresenti non solo la voglia di ricominciare, di lottare, di credere, ma anche la speranza. Appartieni alla generazione dei miei figli e siete voi ad aiutarci, in questo cammino difficile che durerà più della nostra vita. Federico, spero che sia stato uno sfogo momentaneo e che tu voglia continuare, con la tua folta capigliatura e con ciò che tale capigliatura copre, ad essere uno dei punti di riferimento di chi, spesso, non sa in quale direzione incamminarsi.
Forza Federi’, non mollare, sfogati ma non mollare. Un grazie e un abbraccio.

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21 02 2010
Aries 51

Ciao, Federico. Non conosco, ma posso intuire e fotografare il tuo problema. Quello che hai scritto conferma quanto, solo per istinto, avevo “sentito” su di te.
Con queste parole, che hai tirato fuori dallo stomaco, mi dai solo conferma di quanto avevo già affermato in un commento precedente. Hai l’anima pulita e i coglioni di chi non ha paura di parlare e ribadire la realtà dei fatti. Io, anzi, noi siamo qui con te. Ci siamo.

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21 02 2010
polarspot

@ Federico, il tuo lavoro di informazione e divulgazione in rete è frutto solo della onestà e spirito di ricerca della verità. Tutto quello che ho letto sul tuo blog è risultato attendibile ( perché non sei stato l’unico a fare “il giornalista di strada” quindi ho trovato riscontro in altri blogger ). Oggi nei normali mezzi di comunicazione ( stampa e tv ) la libertà di informazione è limitata dalla censura governativa, la gente è imbrogliata sistematicamente dai tg ai programmi di intrattenimento e di informazione. A me non devi spiegare quello che farai in futuro riguardo a scelte politiche, sappi solo Federico che quando la verità viene a galla, il sistema più facile è creare confusione nella cittadinanza arrabbiata e delusa. Lo stesso sindaco della città de L’Aquila ne è la prova. La rete è rimasto l’unico strumento per chi a voglia di capire ed esprimere un parere con onestà intelletttuale, hai avuto una prova nello studio di AnnoZero di come la disinformazione si serve di figuri ( e non giornalisti ) chatechizzati ad arte per generare caos e dubbi. Si certo sei nato in rete e balzato agli onori della cronaca per un gesto di cittadinanza attiva ma, di gente onesta come te, l’amministrazione della res pubblica ne avrebbe bisogno tantissimo. Il tuo è uno sfogo dovuto alla pressione che hai subito in questi giorni ma, non devi spiegarmi nulla delle tue scelte future, se continuerai a dimostrarti onesto in rete sarai sempre definito una persona degna di camminare a testa alta.

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21 02 2010
Raffaella C.

non so cosa ti stiano facendo o cosa sia successo…
io so che molte cose che so sulla situazione aquilana le so anche grazie a te…
e da parte di chi, come me, sa e non dovrebbe, vista l’informazione che c’è attualmente in italia, ti chiedo di ripensarci…
l’aquila ha un grande bisogno di te…

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21 02 2010
Raffaella C.

non parlo di politica naturalmente… parlo dell’essere sempre in prima linea…

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21 02 2010
elenamaria

Come dice Raffaella, L’Aquila ha bisogno di te. Il tuo fare, agire, non toglie spazio a nessuno. Incoraggia, anzi, anche altri a fare. Ho usato il tuo blog e i tuoi video per parlare a chi non sa, a chi è, in tanti modi, lontano. Non censurarti e non permettere a nessuno di farlo. Ciao.

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21 02 2010
giusi pitari

Se ti può consolare a me succede lo stesso. In più sono stata contattata da vari schieramenti politici.
NO, io voglio solo la mia città.
I have a dream
Giusi Pitari

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21 02 2010
maurizio

… e ti meravigli?
la prima conferma della correttezza del tuo comportamento si misura dai chili di merda che ti sparano addosso :-))))))

spero che altri in Umbria riamngano collegati con le notizie di altra informaione da l’Aquila.

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22 02 2010
Valeria

Doc..in parte so a cosa ti riferisci e in parte,beh..ci vuole poco ad immaginare.
Più di una volta ho risposto a commenti sgradevoli fatti su di te e su L’Aquila..perchè davvero non tollero che gente ignorante e disinformata continui a gettare fango su questa città e su di te, che hai fatto e stai facendo così tanto mosso semplicemente da pura passione civica e in difesa dei valori e degli ideali in cui credi.
Credimi, le persone che ti conoscono bene come ti conosco io non vedono in ciò che fai nè malizia nè secondi fini..anzi,ti ammirano per il tuo coraggio e la tua determinazione..per aver messo in secondo piano degli obiettivi che prima ritenevi imprescindibili,come tu stesso hai detto, e forse non a caso porti il nome di quello che è stato il fondatore di L’Aquila , forse era nel tuo destino essere parte attiva di questa difficile e ardua battaglia , mosso da un amore ancestrale x questo luogo meraviglioso.
Io ti appoggerò sempre e con me tanti altri ne sono certa.
Mi unisco ai ringraziamenti pubblici a Iacono e al suo programma Presa Diretta che ha realizzato una puntata su L’Aquila davvero meritevole..mi consola sapere che c’è ancora qualcuno che sa cosa significhi fare vero giornalismo!

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