IN CHE MANI SIAMO (lettera aperta a Michele Santoro)

20 02 2010

Ci ho messo quattro giorni per prepararmi, e due per riprendermi dal colpo. Nel giorno di massima attenzione verso noi Aquilani, quando abbiamo rialzato la testa e sfondato le barriere del centro storico, c’erano tutti quelli che da 11 mesi a questa parte avrebbero dovuto esserci,e mancando invece ogni volta l’appuntamento. Quel giorno, nella rappresentanza RAI c’era quello che per me rappresentava la luce in fondo al tunnel: la troupe di Annozero. Eravamo pittoreschi, coi nostri cartelloni appesi, tutti con le telecamere e macchinette digitali per riprenderci da soli, abituati come siamo a fare tutto nell’oscuramento mediatico che ci sta soffocando. Eravamo incazzati. I ragazzi di Annozero, ci hanno notati,ed hanno voluto parlare con noi. Abbiamo programmato e realizzato con loro interviste durate ore, c’è chi ha condotto visite non autorizzate in zona rossa a rischio suo e della propria fedina penale. Lo abbiamo fatto tutti perché la cosa più importante è L’Aquila, ed in questi mesi abbiamo saputo rivedere, inconsapevolmente, priorità ritenute prima di un anno fa imprescindibili.

Ai ragazzi di Annozero, abbiamo raccontato i nostri fatti più privati, perché eravamo e siamo tutt’ora convinti che se non si vivono certe situazioni non le si può comprendere. Ma raccontarle nel più minimo dei dettagli può aiutare a farsi un’idea. Purtroppo, il risultato è stato sconsolante. La mannaia dell’opportunismo si è abbattuta su di noi, anche da chi non avrei mai creduto potesse farlo. L’Aquila, ad Annozero, si è ridotta ad un insulso collegamento dalla zona rossa, in un’area che per noi comuni mortali è inaccessibile, perché questo era il disegno previsto. Sfruttarla come scenografia, far immaginare un centro vuoto, disabitato, crollato. E proprio perché è davvero così, ci risulta incomprensibile la ragione che ha spinto ad escludere da questa rappresentazione pittorica, l’elemento più importante. NOI. Gli Aquilani. Gente che non ne può più di sentir dire cose sul conto della nostra città da chi non vi ha mai messo piede, né prima, né dopo il 6 Aprile.

Per fare un esempio, quando ero in studio ad Annozero, e rigorosamente tra quelli del pubblico non parlante, non ho idea di cosa mi abbia trattenuto: Il direttore Belpietro, ha enunciato con la nettezza di chi ha appena parlato con uno dei responsabili della Ricostruzione, che

il centro dell’Aquila andrà abbattuto e ricostruito con criteri antisismici”

Quella è stata la prima occasione in cui ho dimostrato a me stesso di essere una persona molto più civile di quanto credessi. Gli Aquilani, non vogliono più sentir paragonare le loro case, le Chiese, la città tutta ad un immenso paesaggio di cartone. Precario. Sia fatta una distinzione netta tra quello che precario era per speculazione edilizia, lucro personale e politico degli ultimi decenni, e tutto il resto della città. Non fare questa distinzione a quasi un anno dal terremoto è forse il segno più preoccupante di tutta la vicenda che ci riguarda. E dimostra che non c’è assolutamente nessuna volontà politica e giornalistica, tra quelle enunciate finora, di fare chiarezza e per una buona volta pulizia.

Si rischia oggi, di vedere un centro storico abbandonato a se stesso che dovrà essere ricostruito con il nostro finanziamento, visto che da Luglio pagheremo le tasse. E nemmeno di questo, nessuno che si scandalizzi, nessuno che si adoperi a costo della propria carriera politica o professionale, per condurre un ‘operazione di verità. Gli Aquilani giovedì scorso hanno visto la loro città dalla televisione, esclusi ad ogni livello dalla partecipazione a quello che, vanamente, avevamo creduto fosse il momento del nostro riscatto.

Per di più, ed è questa la nota più grave, una trasmissione di quasi tre ore si è limitata a dibattere delle intercettazioni già note dalla settimana prima, che noi tutti avevamo già letto dai giornali. Non una parola sulle ragioni vere che hanno spinto i magistrati ad iscrivere Guido Bertolaso nel registro degli indagati, ovvero l’ipotesi di corruzione. Più succoso, anche per Annozero, si è rivelato l’argomento dei presunti favori sessuali che coinvolgerebbero il capo della PC. Per argomenti di questa debolezza, abbiamo dovuto veder dedicate 3 ore di prima serata, con approfondimenti fino al più squallido dei dettagli.

L’Aquila, nella vicenda, aveva da offrire altro che il suo corpo colpito a morte.Argomenti forti, forse troppo persino per Santoro. Ne cito solo alcuni, per i quali pretendiamo da mesi (inascoltati) attenzione. Ricostruzione mai partita, quasi un miliardo di Euro buttato per assistere solo il 20% della popolazione colpita, pregiudicando seriamente la disponibilità finanziaria da dedicare alla VERA ricostruzione, appalti a dir poco gelatinosi in ogni aspetto di quanto fatto fino ad oggi: ponteggi, Progetto CASE, persino le coperture dei tetti in centro storico pare abbiano dei segreti inconfessabili.

E noi che speravamo si parlasse di questo, cose che abbiamo documentato alla troupe che è rimasta qui per tre giorni, sprecando il nostro tempo per fornire dati, suggerire storie degne di nota, cercare riscontri obiettivi a quanto raccontavamo loro…noi che sostanzialmente abbiamo fatto il loro lavoro, conducendo inchieste solitarie e sperando che volessero almeno raccontarne i risultati emersi, abbiamo fatto un’opera inutile.

C’era altro da fare per Annozero.

C’era da immaginare Bertolaso che si intratteneva in ambigui massaggi alla cervicale, c’era da immaginare mutandine brasiliane e preservativi, e calici di champagne.

Santoro, perché?

Santoro, lei avrebbe potuto far vedere cose davvero scandalose, che noi conosciamo,e lei ora,grazie a noi conosce. Ha preferito far immaginare cose infinitamente meno volgari di quelle che noi viviamo da un anno ormai a questa parte. Aspetto il risarcimento che mi ha promesso in studio, quando le ho detto la mia approfittando,a fine diretta, dell’ira dei ragazzi messinesi -venuti per parlare in trasmissione- e che non hanno trovato spazio per raccontare i loro scandali sulla PC. A L’Aquila ci sono molti, me compreso, desiderosi di confrontarsi alla pari (e non nei due minuti riservati al pubblico) con chi tra giornalisti, politici e prelati ha ancora voglia di difendere la facciata che nasconde gli scandali accaduti fino ad oggi a L’Aquila, sulla nostra pelle. Perché si inizi a dire la verità. Michele Santoro è disponibile a farlo?

Finche ciò non avverrà resteremo, tutti quì a L’Aquila, della nostra idea.

Continuando a domandarci alla sera, nelle nostre

case,

casette,

M.A.P.,

roulotte,

camper,

camere d’albergo

e letti di caserma:

in che mani siamo?

FEDERICO D’ORAZIO

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72 responses

20 02 2010
SANVITOVELA

La citta’ dell’Aquila per noi sanvitesi e’ sempre stato punto riferimento con legami di amicizia che hanno radici lontane,la nostra associazione velica non a caso,porta anche il nome dell’Aquila,molti sanvitesi e studenti,lavorano studiano e si sono laureati nella vostra citta’, molti di essi ricoprono nel mondo importanti incarichi. Ricordo il Ministro Natali aquilano leader abruzzese serio,preparato fu molto stimato a Bruxelles per l’impegno e la capacita’ di rappresentare tutto il popolo italiano,molta attenzione anche per noi di s.vito.c’era all’epoca il dott.Gizzarelli, che seguiva sempre le nostre situazioni di poverta’ e miseria , il ricordo e l’amicizia restano ancora profondi nonostante siano trascorsi molti anni. Partecipai alla manifestazione In occasione primo Maggio che si svolse a L’Aquila e per quello che ho potuto
vedere mi sono reso conto della gravita’ del disastro che poneva al governo diversi interventi non soltanto della ricostruzione delle case ma anche l’assistenza economica, l’occupazione con posti di lavoro e almeno 15 anni di esenzione dalle tasse locale,regionale e nazionale,questa e ‘stata la mia stima
valutando la situazione anche economica di tutti coloro che si sono ritrovati in un attimo privato di tutto.Ovviamente i mezzi di comunicazione e la politica del governo non operano in maniera corretta, questo dipende anche perche’ l’Abruzzo non e’ piu’ rappresentata al governo nazionale da dopo Spataro, Lorenzo Natali e Gaspari.

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20 02 2010
Raffaella C.

condivido come sempre…
hai un coraggio e una forza non comuni… non mollare!

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20 02 2010
Rita Pasqualetto

Mi auguro che Santoro vi permetta di ritornare ad “ANNO ZERO” la prossima settimana e che questa volta vi dia più spazio, vi faccia parlare… Il giornalaio Belpiero giovedì scorso ha fatto una magra figura. Come al solito ha cercato di portare la discussione fuori strada, buttandola in cacciara. Santoro non doveva cascarci. Doveva stoppare Belpiero e tutti coloro che hanno OFFUSCATO il vero argomento della puntata, che era il DOPO TERREMOTO E TUTTO QUELLO CHE NON SI E’ FATTO, METTENDO IN EVIDENZA LE BALLE CHE SONO STATE RACCONTATE: DA BERLUSCONI, BERTOLASO E BANDA BASSOTTI S.P.A.!
Continuate a farci sapere la VERITA’!

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20 02 2010
Antonio

pessima puntata. Un misto tra studioaperto e portaaporta, per un momento ho temuto che apparisse il plastico del centro benessere.

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20 02 2010
Nevia Crociani

Sono vicina a tutti gli Aquilani. Sono desolata per la tua “disperazione”, credo che tu abbia tutte le ragioni del mondo. Lottate, coraggio, la vita è dura e più dura diventa quando siamo in una situazione drammatica.Un abbraccio, Nevia

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20 02 2010
elenamaria

Come possiamo contribuire alla diffusione e condivisione di questa lettera? Grazie sempre sai..

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20 02 2010
Eleonora

Ho condiviso nel mio profilo
http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=344385237618#!/lola2403?ref=nf.
Sono disperata e incazzata per voi e per tutti noi in questa italia sempre più disastrata….

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20 02 2010
Matteo

Speriamo che a Presa Diretta si occupino di tutto

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20 02 2010
antonio federici

Bellissimo intervento il tuo. Vedendo la trasmissione era subito evidente che L’Aquila serviva solo a fare un po’ di scena, ma che non era poi così importante chiarire cosa è accaduto e sta accadendo. Mi torna un dubbio che mi si riaffaccia da mesi. I decreti che hanno aperto la strada a tutto questo “stile” di intervento all’Aquila sono stati approvati in parlamento il 29 giugno. Nei mesi precedenti tutte le polemiche sulle “new town” e su tutte le altre scelte del governo erano già chiare e dibattute su internet e sui giornali locali. La7 mandò in onda un bellissimo servizio contro le new town già una settimana dopo il terremoto, rievocando il primo intervento tipo new town, annunciato da Berlusconi due giorni dopo ilterremoto del Molise, in occasione del quale si erano create le stesse distorsioni perverse che ora, più in grande, si stanno realizzando all’Aquila. Persino Maroni fece un intervento per dire che, secondo l’impostazione leghista, avrebbero dovuto essere gli aquilani, e non il governo, a definire gli orientamenti per la ricostruzione. Anche io, che non sono un giornalista e vivo lontano dall’Aquila (che è la mia città), ero riuscito a farmi un quadro dei problemi. Questo per dire che ci sarebbero stati due o tre mesi di tempo perché servizi giornalistici sollevassero i problemi ed il centrosinistra potesse lavorare a modificare i decreti in parlamento. Invece niente. Perché?
Il primo serio servizio giornalistico a diffusione nazionale contro le new town esce su L’Espresso solo dopo il 29 giugno, quando i giochi sono ormai fatti. Sarebbe bastato farlo uscire dieci giorni prima. I politici di centrosinistra non potevano non essere in contatto con Cialente, Pezzopane, e gli altri loro compagni di partito e non potevano non sapere che Cialente faceva dichiarazioni alla radio contro lo stravolgimento che stava per accadere a L’Aquila. Inoltre i sindaci erano andati a dimostrare a Roma. E invece silenzio anche dei politici fino a dopo l’approvazione dei decreti. Perché ?
Perché in quell’epoca erano tutti così tanto accaniti sul caso Noemi, stampa di sinistra e politici di opposizione, da far passare in secondo ordine le proiteste di cinquantamila abitanti dell’Aquila nei guai?
A Santoro porrei anche domande come queste.
Cerca di insistere.
Ciao

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20 02 2010
20 02 2010
alf.redo

Mentre sentivo Belpietro promuovere la costruzione di una “new town” sul centro storico della nostra città ho sperato con tutto il cuore che qualcuno in studio si indignasse per non far passare quell’ idiozia come fosse uno scenario realistico. Sarebbe stato meglio tu fossi stato un po’ meno civile!

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20 02 2010
Maria Camilla Spadano

A te Federico, ai tuoi concittadini va tutta la mia stima, il mio affetto!!! Siete grandi! Anch’io, che non sono aquilana, ho inviato un’e-mail di protesta alla redazione di Annozero(o forse Porta a Porta?). Per un adeguato risarcimento il Signor Santoro dovrebbe invitarvi ad una trasmissione con posti riservati nel suo salotto solo per voi senza la presenza dei vari “giornalai” di turno! La parola solo ai cittadini. Esprimo la mia solidarietà ai ragazzi messinesi che non hanno avuto nemmeno la possibilità di parlare.

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20 02 2010
claudio

la gente deve sapere che sta succedendo…

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20 02 2010
claudia

non credo ci sia altro da aggiungere… dopo tutto questo tempo, è vergognoso che lo schifo continui ad essere nascosto

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20 02 2010
Aries 51

Matrix. Non il programma televisivo. Il film. Loro voglio carne da macello non pensante. Da sfruttare. Tu hai i coglioni, ragazzo mio, e con te tanti altri Aquilani, ma non devi assolutamente permetterti il lusso di pensare che qualcuno di loro sputtani più di tanto il potere. Quello che si sente visceralmente come giusto lo si deve conquistare o difendere senza aspettarsi aiuto. Sono tutti parte della stessa macchina. La macchina dello spettacolo ad ogni costo. La macchina che ora tenta di nascondere la strage cercata e le risate degli assassini dietro al profilattico di un quaquaraquà.Tanto tempo fa, negli anni 70 si sentiva spesso una frase che oggi è più che mai attuale. Lotta dura, senza paura.Un abbraccio a tutti.

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20 02 2010
roberta vacca

Penso sia opportuno cominciare ad organizzarsi in modo piu’ evidente e soprattutto meno locale (qui non disturbiamo nessuno, purtroppo) seppur entro i limiti della civilta’, che pur gli altri non dimostrano nei nostri confronti, per far capire che siamo davvero stanchi di essere presi in giro e sopraffatti da interessi che non sono i nostri.

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20 02 2010
VALTER

siamo in italia mi vergogno di essere italiano siamo in un paese di merda solo corruzione e corruzzione

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20 02 2010
Valeria

@Antonio : Credo tu abbia reso benissimo l’idea e condivido in pieno!
Caro Santoro,
se davvero si reputa un giornalista con le palle, capace di far emergere la verità là dove viene incessantemente infangata e offesa, una verità che merita di essere difesa in un paese libero e democratico e non barattata con storie di sesso e libidine soltanto perchè così si incrementa l’audience e si batte l’ormai più che decrepito Sanremo,beh..se ritiene di essere questo tipo d’uomo,rimanga fedele ai suoi ideali,non li calpesti per tette e culi,e ci dia l’opportunità di raccontarla questa verità..con i FATTI e non solo con le parole!

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20 02 2010
ezio bianchi

ci avrei giurato che quella faccia di Belpietro ti avrebbe fatto innervosire.
Le tue considerazioni, tutte condivisibili, stando a quanto visto da casa, non possono essere un motivo per disperare. C’è un problema di informazione deviata che ha conformato gli italiani, e la TV fa male evidentemente anche agli addetti. Forse dovremmo farlo qui , noi, a L’Aquila, convocando i più grossi esperti di comunicazione di massa per invitarli a parlare di come è stata manipolata l’informazione prima durante dopo il sisma, degli effetti, dei riscontri, di come vaccinarsi per il futuro.

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20 02 2010
amelia

federico, non mollate perchè l’ aquila deve essere ricostruita dal centro storico !
d’ accordo con te su tutto, condivido affinchè in tanti sappiano .

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20 02 2010
aglio|e|cipolla

Bravissimo. vV

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20 02 2010
ainos

sono certa che michele santoro sarà disponibile a tornare ad approfondire come si deve l’argomento…
(anche perchè sono sicura che anno zero sia tra le poche trasmissioni a non temere di andare a fondo)…
appoggio la lettera e spero di non essere fiduciosa invano.
un grande in bocca al lupo… sono aquilana di adozione ma ci tengo a precisare che questa NON deve essere una causa solo di chi è aquilano…è una questione che riguarda tutti anche se continuo a vedere che molti si sentono lontani da tutto questo…
non è solo il terremoto dell’aq. qui ci sono le frane , le alluvioni , le speculazioni varie e i magna-magna….che secondo me, almeno come principio dovrebbero far riflettere molte persone…

suppongo (o meglio, spero!) che l’errore di santoro di puntare troppo sui dettagli sbagliati , non appartengono ad una logica di spettacolarizzazione puramente televisiva, ma più che altro volevasi sottolineare ancora una volta come diventa facile guardare delle persone e crederle martiri quando invece FORSE sono tutt altro….

lontana anni luce dal gossip e dalla colpevolizzazione ad ogni costo, spero vivamente che si faccia luce una volta per tutte su quanto è successo e sta ancora succedendo, nel rispetto soprattutto delle immani sofferenze che può solo sapere chi ha pagato le spese salate di tutto quello che è accaduto. e spero che si faccia il possibile e anche l’impossibile per ricostruire l’aq.
ciao

ps. io direi anche:caro santoro , capisco l’importanza del contraddittorio, ma tra bel pietro e porro non capisco chi mi irrita di più…sono entrambi giornalisti indecenti…

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20 02 2010
alessandro tauro

Caro Federico, sono Alessandro Tauro, autore e gestore dell’omonimo blog.
Ti scrivo per dirti che mi “sono permesso” di riprendere questa tua lettera aperta per pubblicarla integralmente, con la dovuta citazione, come mio ultimo post.
Da abruzzese, abitante all’Aquila per ben 6 anni della mia vita e autore di numerosissimi post sulla questione “terremoto” negli ultimi 10 mesi, ho apprezzato moltissimo questo tuo post. Pertanto, qualora sussistessero problemi alla pubblicazione della lettera (augurandomi che non ce ne siano), non hai che da farmelo sapere.

A presto! Ciao!

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20 02 2010
Maria

ma mettetevi nei panni di Santoro che ogni giovedì sera fa i salti mortali per mantenere la conversazione sugli argomenti previsti, stando attento a chi vuole spostare l’attenzione su altre cose.
se è per questo, fai salti mortali anche per andare in onda…

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20 02 2010
Federico

hai fatto benissimo, grazie. Ricorda ai tuoi lettoriche possono commentare quì per dare sostegno alla lettera. Pompiamola dovunque, per favore. Adesso è stata pubblicata anche da Informare x Resistere, ma venite tutti quì a firmarla, o commentarla perché Santoro o la sua redazione devono sapere che ci aspettiamo altro da loro!

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20 02 2010
flavio scagliarini

tra una cinquantina (circa) di giorni ci sarà la ricorrenza della tragedia di Aquila, tutti i talk show ne parleranno e purtroppo sappiamo come,mi auguro che Santoro prenda in considerazione la tua coraggiosa lettera e agisca di conseguenza, nel frattempo se avete iniziative da portare avanti per stare col fiato sul collo e garantirvi più spazio da me e credo anche da altri avrete sempre l’adesione

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20 02 2010
Federico

E allora per quale motivo delle tre ore di intervista fatta ame e tanti altri non è andato in onda nemmeno 20 secondi? Perché ha preferito intercettazioni già vecchie di una settimana alle cose inedite? Spero che tutto questo voglia preludere ad una puntata a breve su L’Aquila in cui darci lo spazio che meritiamo!

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20 02 2010
Claudia Ebbasta

Santoro faccia una puntata con la società civile, basta politici, basta giornalisti, basta blaterare! Santoro coraggio!!!

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20 02 2010
Anna Altamura

Hai scritto con il cuore quello che io penso con la rabbia.
Come può la gente comune essere ascoltata senza circondarsi di inutili orpelli e sfavillanti notiziucole rosa slavato, tendente al marrone diarroico?
Come può il dramma di migliaia di persone e la loro voce, superare la svilente legge dell’audience?
Io amo l’aquila……………..scriviamolo ovunque!

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20 02 2010
roxana

un tempo era Roma l’ombelico del mondo, oggi penso sia l’Aquila, icona di un Paese distrutto alle fondamenta – che pero’ vuole risorgere come l’Araba Fenice – e chiede conto a tutti di un bilancio economico, politico, mediatico. Credo che quella parte d’Italia sana pulita – non rilevante se maggioranza o minoranza – possa sottoscrivere questa lettera coralmente.

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20 02 2010
Silvana

sottoscrivo

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20 02 2010
Raffaele

concordo con la lettera!….Santoro poteva mostrare ben altre cose, ma penso che la scelta delle intercettazioni e dell’inciucio Bertolaso, sia stata fatta per puro motivo di facilità di indignazione da parte del pubblico, quindi più ascolti.
Bisogna considerare che una certa fetta di pubblico, appena si esce dal “gossip”, cambia canale! … -.- purtroppo è l’italia media e mediocre che fa ascolto!…è tutto viene basato su di loro!

Quindi fate (facciamo) bene ad incazzarvi/ci, ma non meravigliatevi/moci…….anzi mi verrebbe da dire, almeno hanno accennato il discorso, considerando la TV che ci troviamo grazie a Mr. B.

e la puntata di Matrix per/con Bertolaso, l’avete vista??? O_O 3 ore di meschine tattiche per ripulire l’immagine di Bertolaso. -.- ..che schifo, non hanno limiti, anzi non ha limiti, fa quello che vuole il Nano!

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20 02 2010
Giorgia

Io il terremoto non l’ho vissuto direttamente sulla mia pelle.L’ho vissuto attraverso i volti di quanti all’indomani della tragedia hanno cercato accoglienza nel mio paese, Pineto, uno dei tanti sulla costa abruzzese.L’ho vissuto attraverso i racconti degli amici che c’erano perchè lì studiavano.L’ho vissuto attraverso le storie di quelli che ho conosciuto nel centro di prima accoglienza del mio paese dove ho cercato di rendermi utile, negli occhi dei bambini e degli anziani. Ora continuo a viverlo attraverso gli sfoghi di quanti ancora sono rimasti a Pineto perché a L’Aquila non sono potuti tornare, perché a L’Aquila non hanno ancora trovato, ad un anno di distanza un modo per ricominciare.
L’altra sera anch’io guardavo Annozero. Speravo che finalmente anche il grande pubblico venisse a conoscenza delle mille verità su L’Aquila che ancora non si è avuto il coraggio di raccontare. E invece, nuovamente, si è parlato di altro e quando qualcuno ha cercato di riportare l’attenzione su i veri problemi si è tagliato corto e non gli se n’è data la possibilità.
Di nuovo l’ennesimo triste esempio di un servizio giornalistico pubblico asservito alle leggi dell’auditel. E fatto da un giornalista come Santoro è ancora più avvilente.

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20 02 2010
giannina

sembra un incubo…..invece è la triste realtà che viviamo quotidianamente…anch’io ho scritto una lettera a Santoro!!!!!! Spero venga tenuta in considerazione anche la testimonianza delle persone più semplici che guardano le cose senza contaminazioni politiche…..ma con la disperazione di sentirsi impotenti in un paese ormai alla frutta!!!Cmq tu sei bravissimo…continua così !!!

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20 02 2010
mimmo

quando ti delude qualcuno da cui non te lo aspetti fa più male …

Michele Santoro, che immaginavo si rivolgesse sopratutto ad un pubblico PENSANTE, con l’ultima puntata (gelatinosa, sic !) di Anno Zero probabilmente ha peccato di sudditanza verso lo share (ed ha perso parecchi punti).

Ma io lo reputo abbastanza perspicace perchè non si renda conto che l’aspetto pruriginoso della vicenda Bertolaso non interessi granchè la maggioranza dei nostri compatrioti.

Speriamo di rifarci domenica sera con Riccardo Iacona.

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20 02 2010
franco taccia

Caro Federico e cari amici che ti hanno risposto
Ma vi rendete conto in che situazione di merda si trovi L’Aquila e gli Aquilani?
C’è stato un terremoto tremendo, oltre 300 morti, migliaia di feriti, migliaia di aquilani ridotti a vivere come nomadi nei centri commerciali, a passare il resto della giornata dentro loculi dormitorio dai quali cercano di scappare con ogni pretesto, con la gente che da quel maledetto 6 aprile ha speso l’ira di Dio per scappare da una parte all’altra, con i politici, primo fra tutti Letta che ci prendono per il culo parlando di rinvio del pagamento delle tasse (SVEGLIA, ha detto rinvio, non annullamento), con qualche buontempone a L’Aquila che vuole dare la cittadinanza onoraria a Bertolaso (tra i promotori gente condannata a risarcire il Comune di L’Aquila per frode e truffa perpetrate in danno del medesimo) con l’arcivescovo Molinari che, non contento dei favori che lo stato riserva al clero (il Vaticano non paga neppure l’uso delle fogne per la cacca dei Vescovi e dei preti e delle guardie svizzere che finisce nel Tevere) se ne esce dicendo che Bertolaso è un Santo.
Svegliamoci, smettiamola di belare e piagnucolare, incazziamoci veramente e dimostriamo con i fatti che……. ce li hanno rotti da un pezzo!
Dopo un anno non c’è un piano serio di ricostruzione, affidato a qualche architetto con le palle, le macerie stanno ancora li dove le abbiamo lasciate l’ultima volta e si continua a costruire rotatorie ed abbattere piante, a costruire rotatorie e…….. tra poco faranno la rotatoria pure ai 4 cantoni…..

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20 02 2010
Luciano B. L.

Ammesso e non concesso che il nocciolo della trasmissione era “protettopoli”, a prescindere dal fatto che questo fenomeno, per ora, è apparso prevalentemente altrove (La Maddalena e Roma), in deroga alle esigenze televisive, si doveva far parlare di più chi conosce realmente la situazione inaccettabile di tutti coloro che avendo subito le calamità, oggi si sentono traditi e colpiti anche dal “fuoco amico”. Pertanto, sottoscrivo la lettera.
Luciano Belli Laura

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20 02 2010
davide bologna

….dopo 1 ora di trasmissione ho abbandonato….. avevo DAVVERO voglia di vedere e sentire le voci degli Aquilani e credevo di poterlo fare, avevo anche fatto un sacco di pubblicità al lavoro…. un enorme delusione, non se ne può più delle mutande dei nostri politici, mentre tutto attorno cade a pezzi…… condivido la tua lettera sul mio profilo, e spero in PRESA DIRETTA…..

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20 02 2010
concetta

alè, spedisci anche a nome mio!

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20 02 2010
nuova resistenza » IN CHE MANI SIAMO (lettera aperta a Michele Santoro) « Stazione MIR

[…] IN CHE MANI SIAMO (lettera aperta a Michele Santoro) « Stazione MIR. […]

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20 02 2010
giusi pitari

Sottoscrivo tutto Federico. Avanti tutta!!!

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20 02 2010
agostino

Una sola osservazione: La buona fede delle persone e degli stessi collaboratori (magari precari) di questi signori dell’informazione(signori?) non fa altro che confermare che ognuno manipola le cose come meglio crede e per portare acqua al suo mulino senza rispettare i fatti e riportare le cose come esattamente sono. Il giornalismo italiano, se è … Mostra tuttoquesto, è solo spazzatura. Travaglio che continua a piangere per le accuse che gli hanno rivolto si è dimostrato un uomo di estrema bassezza. Io lo stimo molto ma penso che rispondere a quelle affermazioni fuori tema e fuori tempo sia stato un errore che continua a perseguire, vista la lettera aperta che ha inviato a Santoro. Sarebbe stato molto meglio se avesse lasciato perdere queste sciocchezze e si fosse unito alle nostre giuste rimostranze. Grazie Federico.

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20 02 2010
antonio federici

Bellissimo corsivo di Jena su “La Stampa” di oggi: “AGGIORNAMENTI” Mao Tse Tung corretto e aggiornato: «La corruzione non è un pranzo di gala, non è un festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La corruzione è un atto di violenza, è l’azione implacabile di una classe che abbatte il potere di un’altra classe».

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20 02 2010
Valerio

D’accordo su tutta la linea. Io ho violato la zona rossa, e ne è uscito questo lavoro fotografico per l’aquila. Dove ho vissuto e ho lasciato tanti ricordi. Lo potete sfogliare per intero qui.

Nel Cuore Del Terremoto
http://www.blurb.com/bookstore/detail/1153668

ciao
Valerio

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20 02 2010
pina Lauria

ho visto la puntata di Annozero ed ho visto te, prima di partire per Roma…
E’ accaduto, purtroppo, quello che tu, noi ,avevamo immaginato: sicuramente il ruolo sarà quello di una comparsa! La “società dello spettacolo” ha contagiato la trasmissione di Annozero. Ma noi siamo, saremo i protagonisti del nostro futuro! Da Santoro mi aspettavo molto, considerando che è stato eletto nel collegio meridionale al parlamento Europeo, quindi anche dalla città di L’Aquila, che molto contribuì in termini di consenso elettorale.

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20 02 2010
maria giulia

Andiamo avanti prima o poi ci conosceremo tutti …. vedrai che saremo in tanti

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20 02 2010
vittorio iorio

non ho parole anche santoro pensa di più alle escort e hai trans e ignora problemi veri io infatti giovedi ho cambiato canale perchè mi sembrava di vedere novella 2000…….basta siamo tutti in rovina e loro che fanno?….

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20 02 2010
Ivana

…le solite trasmissioni per fare share…., perchè in fondo è questo che vuole tanta gente, anche qui a l’Aquila! Ma la vogliamo finire di mettere la testa sotto terra? Ieri, mentre facevo il giro, per la prima volta, con l’associazione 99 gatti per portare il cibo ai gatti e cani rimasti soli in città, ho potuto rivedere delle zone del centro che non vedevo da prima del sisma…….ho provato tanta tristezza ma anche tanta rabbia!!! Ma cosa ne sanno quei ciarlatani…? L’Aquila non la conoscevano neppure prima del terremoto!!! Vorrei tanto che alle manifestazioni per riaprire la città, come quella che ci sarà domani (1000 chiavi…), partecipasse tanta gente….perchè l’espressione “MA MO’ “, che si usa a l’Aquila, non mi è mai piaciuta…!!!

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20 02 2010
Nunzia

Federico state facendo una cosa grandissima!!! Anche se da lontano, avete il nostro appoggio. Stiamo divulgando ovunque e tantissimi sono i riscontri!!! NON MOLLATE!!!!!!!!!!!

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20 02 2010
gina

Caro Federico devo confessarti che sono rimasta fino alla fine della puntata solo per RISPETTO a te e agli aquilani che lottano, altrimenti alla prima battuta di Belpietro d’istinto mi sarei lzata e avrei spento la tv. Oggi ero all’Aquila e per l’ennesima volta son passata con l’auto per via X settembre e mi sono detta che ogni volta il dolore è più forte m c’era questa volta un luminosissimo arcobaleno he sovrastava la città ed è stato come un segno di speranza …vorrei che gli aquilani tutti, si rimboccassero le maniche e lasciando da parte politici, giornalisti e soprattutto protezione incivile dimostrassero che da soli possono farcela ad uscire dall’incbo. Un grande abbraccio

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21 02 2010
eppursimuoveaq

Non avevo dubbi che la Pitari sottoscrivesse tutto.Però gli studenti stanno inscatolati dentro edifici che non hanno certificati di sicurezza sismica e non è stata fatta neanche un’esercitazione di evacuazione ..dico una..nel prorettorato sono troppo impegnati a sfondare mostruose barriere che terrebbero i cittadini lontani da macerie ed edifici pericolanti per chissà quale malsana cospirazione.
A te Federico invito a tentare di ragionare con la testa e non con un cuore arrabbiato.Anche io sono di L’Aquila e non sottoscrivo quello che tu hai affermato.Belpietro,per quanto non sia una cima,è stato l’unico a far passare a suo modo un pezzo di verità..la verità che fa male…la verità che,se compresa, non consentirebbe a “deliziose caricature”, locali e non ,di prendere la gente per il culo…a meno che tu non appartenga ad un folto gruppo di militanti politicizzati che stanno continuando ad illudere le speranze della gente.
Se vogliamo “rivedere” quel che si può salvare del nostro centro storico prima di 20 anni,dovremmo innanzitutto porlo sotto sequestro,per almeno 5 anni..evitando le passeggiatine di chiunque;affidare l’analisi a tecnici competenti e “puliti”,non come è stato fatto,ad individui LOCALI del gndt ,loschi,sudici,che dovrebbero occuparsi di prevenzione,che hanno censurato lo studio sull’amplificazione di sito del dott.De Luca (studio e progetto di monitoraggio e messa in sicurezza ,che avrebbero consentito almeno di evitare la morte a persone ignare ) e che invece,dopo cariche ed incarichi in amministrazioni di centro sinistra,si sono ritrovati nella DICOMAC a gestire la ricostruzione.
Siamo in stato di allerta..un nuovo forte evento con alta probabilità si verificherà entro i prossimi 5 anni…la Pitari lo sa,perché tra l’altro,oltre ad avere dei “contatti” nel Dip.Di Fisica,l’ha informata pubblicamente la sottoscritta nel gruppo su facebook dalla stessa fondato per portare la gente a Capodanno a festeggiare sotto una chiesa pericolante,nel centro storico…

La Pezzopane lo sa,perché ha come referenti il gruppetto assassino del GNDT..l’hanno detto in tutti i modi…all’AGU a San Francisco,durante la sessione dedicata a L’Aquila,l’ha ribadito anche Marzocchi durante la Conferenza Internazionale Sismologi che si è tenuta ad Ottobre a L’Aquila..lo sanno..lo sapete tutti quel che dovrà succedere..ed andate a strillare che il centro storico non è ANCORA ricostruito…o se non lo sapete voi,lo sa chi vi esorta a scavalcare le barriere.
mettere in sicurezza il centro storico,non vuol dire che gli edifici non crolleranno al prossimo evento..vuol dire che ci sarà qualche vittima in meno…la messa in sicurezza dovrebbe garantire la sopravvivenza di coloro che dovessero trovarsi all’interno di edifici…per la messa in sicurezza del nostro centro storico,”mitigazione rischio sismico”,dal 99 GNDT e comuni dei parchi hanno preso fondi..su fondi..con la complicità dell’allora ASSESSORE PARCHI PEZZOPANE…CHE HA POI “PASSATO” LA CARICA A CIALONE,MEMBRO DEL GNDT ED “IMPIEGATO” IN PASSATE AMMINISTRAZIONI DSINE.
é vero che nel centro storico dovrebbe essere tutto buttato a terra,se fosse possibile..c’è un fatto di amplificazione 10…bisognerebbe ricostruire tutto da capo..facendo anche misurazioni sulle frequenze proprie di oscillazione degli edifici..alcuni edifici addirittura entrano in risonanza con le frequenze di risonanza del terreno ..ed amplificano ulteriormente “la scossa”.
Se lo si vuole capire,per quanto possa fare male,e si dà priorità alla vita umana ..bene.Altrimenti se continuate a fare orecchi da mercanti,dopo,risparmiateci le interviste in TV lagrimanti per le morti che Voi stessi avrete voluto.Come è già accaduto.
Monica Pilolli.

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21 02 2010
Pico

Stamani, leggendo MissKappa che seguo dall’aprile scorso, mi sono ritrovato a leggere questo tuo post. Ho linkato il tuo blog all’interno di un mio post. Spero ti leggano in molti. Ciao

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21 02 2010
EMANUELA

Ho sperato anch’io che questa volta i protagonisti della trasmissione televisiva fossero gli AQUILANI e L’AQUILA..e invece ancora una volta la voce dei PROTAGONISTI e’ stata (e nemmeno tanto elegantemente!)driblata per dare spazio a vicende piu’ o meno note,piu’ o meno risapute,il cui squallore e’ diventato il filo conduttore di programmi e approfondimenti televisivi…IO non sono aquilana ma ci ho vissuto qualche anno fa da studentessa,sono di teramo ed e’ come se il dramma della citta’ e degli abitanti l’avessi provato sulla mia pelle,sia per la vicinanza che per le conoscenze di amici e aquilani che sono venuti dalle mie parti.Sono tornata a l’AQUILA dopo il sisma un po’ di volte e mi sono sentita morire nel vedere una citta’ ‘fantasma’ , silenzio buio e macerie,transenne a delimitare zone invalicabili,militari a dare il senso di una citta’ blindata….Ecco perche’ la voce di chi come voi non perde la speranza,non accetta che cali il sipario ,non vuole omerta’ ma denuncia un sistema corrotto ,deve uscir fuori con tutta la forza e la dignita’ di cui siete capaci..a te FEDERICO la mia stima e il mio sostegno…spero tu possa trovare spazio in nuove trasmissioni ,spero che il centro storico torni ad essere il cuore pulsante della vostra citta’ e delle vostre vite….NON SMETTETE MAI DI COMBATTERE !!!!!

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21 02 2010
Federico

@ PICO: ti ringrazio. Con Anna siamo amici, stiamo combattendo entrambi la stessa battaglia e ci incontriamo spesso per discuterne. Io sono arrivato in ritardo,rispetto a lei, ma ci sono!
benvenuto nel blog, spero tornerai.

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21 02 2010
Alessandro Cavalotti

Una lettera bella e amara, che mi trova d’accordo in tutto. Ho l’impressione che Santoro e Travaglio si stiano imprigionando nei loro personaggi, preferendo usare toni sensazionalistici e sopra le righe, invece di puntare al cuore dei problemi come hanno sempre fatto. Io sono abbonato al Fatto, e mi sto accorgendo che gli editoriali di Travaglio sono sempre più vuoti, inclini allo sberleffo più che alla cronaca. Basta paragonarli agli scritti di qualche tempo fa. Sarebbe un vero peccato se due delle voci più autorevoli e libere dell’informazione italiana smarrissero la retta via in così malo modo…

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21 02 2010
Alessandro Cavalotti

Ah, penso proprio che riprenderò questa lettera nel mio blog, se mi dai il permesso. Credo che vada divulgata il più possibile…

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21 02 2010
Federico

@ Alessandro. certo che puoi riprenderla sul tuo blog. facciamola girare e chiediamo a quanti vogliono sottoscriverla, di farlo quì con un commento. Ho inviato alla redazione di Annozero lettera e link per vedere le adesioni!

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21 02 2010
Roby Bulgaro

Concordo sul basso livello della trasmissione ANNOZERO di giovedì scorso, dettato forse dall’esigenza di non andare fuori tema. Ma sono fiducioso nella professionalità di Santoro. Vedrai che vi darà lo spazio che meritate in una puntata dedicata interamente all’Abruzzo. Per lo meno lo spero con tutto il cuore. Sono solidale con te, con voi.

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21 02 2010
franky

e pensare che anno zero dovrebbe essere il baluardo della libera formazione…che tristezza…un paese sotto anestesia totale..compreso santoro che pensa a fare il politico piuttosto che il giornalista.
io sono uno studente fuori sede…e sono ormai quattro anni che sto all’aq e quìndi la reputo anche la mia città ..per questo sarà affianco a te e agli aquilani anche domenica 28!!!

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21 02 2010
Alessandro Cavalotti

Mi permetto di linkare il post in cui faccio riferimento alla tua lettera:
http://cavaale.blogspot.com/2010/02/il-declino-di-annozero.html

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21 02 2010
berea dor

ho già lasciato questo commento al blog misskappa,
c’ero stamattina quando hai letto pubblicamente questo che hai scritto, volevo inserirmi dire la mia, ma non ho il tuo coraggio,
copio e incollo

L’ Audience

L’ Audience
la raccolta pubblicitaria,
la tv è uno show

evidentemente ci sono delle linee di condotta da seguire per soddisfare i conti, di chi paga (noi)la pubblicità ad un format,
c’è una tabella da qualche parte su internet dei costi al secondo per le aziende, e questi costi variano a seconda dell’ orario e della trasmissione o format

se si sformat! dalle linee sicure di audience (mutandine sex sex sex)
diminuisce l’audience, le ditte vendono di meno e si incazzano con i / il responsabile che ha deviato da quanto preconfezionato..
se poi pensiamo che ad amministrare la pubblicità è qualcuno in particolare… tutto più o meno torna…

noi terremotati possiamo fare la disdetta al canone, ma attenzione, non la richiesta di suggellamento, ma quella di disdetta per distruzione dell’apparecchio “radio-video audizioni” il mio è impattato sul pavimento col cristallo, quando ho tolto le macerie, non ho pensato che poteva essere un rifiuto speciale ed è andato via con tutto il resto…

II opzione per la disdetta
info da aduc

ovviamente sono esclusi gli ospiti
dei c.a.s.e. dove la televisione è stata servita nel menù…e non credo che siano esentati dal dazio…. gli hanno regalato una tassa…. ah ah ah!!

Berea Dor

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22 02 2010
Frank57

Prenderò volentieri questa lettera, passionale e autentica, nei miei blog. Sono sconcertato, naturalmente, ma penso che la rigorosa inchiesta condotta dalla troupe di “Presa Diretta” abbia contribuito a colmare una parte di quelle reticenze. Almeno spero.
Continuate così, perchè l’Italia onesta è con voi.
Ciao.
Frank57

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22 02 2010
alessio

condivido.

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22 02 2010
Sonzogno Piero

non c’è alcun problema se pubblicate il mio indirizzo mail.
Pubblico come commento la proposta di Mimmo Dorazio e la mia risposta come commento alla tua lettera Sonzogno Piero Mimmo Dorazio GRAZIE RAGAZZI PROPONGO DI COSTITUIRCI PARTE CIVILE A DANNO DELLO SPERPERO DI FONDI PUBBLICI CHE NE DITE? SE CE QUALCHE AVVOCATO TRA GLI AMICI MI PUO DARE UNA RISPOSTA IN MERITO?7 ore fa · Commenta ·Mi piaceNon mi piace più · Mostra commenti (2)Nascondi commenti (2) · SegnalaA Paulette Pistil piace questo elemento.
Sonzogno Piero Io non dico che è una buona idea, ma dico che è OTTIMA se tutti ti seguono, con 10/12 euro a testa si può credo pagare un’avvocato e spero che le Persone che la pensano una cosa giusta credo non sia un grosso sacrificio sarebbe come rinunciare a un caffè o poco più al mese per i prossimi 12 mesi.
Direi, per essere chiari desideriamo metterci in gioco, rinunciando a un caffè al mese per sostenere chi è stato costretto a rinunciare a un Figlio, una Moglie, un Marito ucciso non dal terremoto ma da chi doveva controllare le strutture, o da chi dopo li ha ammazzati in modo peggiore mostrando ilarità per quei morti?
Io credo che valga la pena rinunciare a un caffè nella speranza di colpire questi esseri, che chiamarli assassini è fargli un complimento.
Non so se io posso costituirmi parte civile, non avrei neanche i soldi per farlo, ma sicuramente potrei e desidererei partecipare e sostenere una class action, certo non potrò dare molto ma a un paio di caffè posso rinunciare una ventina di euro posso metterli a disposizione, almeno per il momento non posso di più…. Mostra tutto
Qualora ci fossero tante persone daccordo, sul mio profilo c’è il n° di cell. per cui siete autorizzati a contattarmi, oppure su fb o con mail…. Mostra tutto
invito a diffondere, perchè questi criminali, se non li fermiamo lo faranno ancora, quindi nessuno si dovrebbe tirare indietro, un terremoto, una frana un’ alluvione o altri eventi possono colpirci tutti e saranno loro, i soliti noti che speculeranno sui nostri drammi, di ognuno di Noi perchè non sappiamo a chi toccherà la prossima voltaa Santoro, spero non venga considerato fuori tema.
Questa proposta la trovi nel gruppo di fb: BERLUSCONI chi è?
Credo che se la proposta è utile e interessante, potreste provare a portarla avanti e cercare un’ Avvocato, possibilmente dell’ Aquila (cosi almeno usate un tecnico della zone e non di altre zone come sta succedendo per le altre cose) se si è in tanti i costi sono bassi altrimenti io per il momento non riesco ad aiutarvi di più, (la mia ditta è in ritardo di 6 stipendi, solo per questo altrimenti magari riuscirei ad aiutarvi di più.

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24 02 2010
Alaska» Blog Archive » 1000 chiavi che non aprono

[…] qualcosa da raccontare in proposito anche il giovane aquilano Federico […]

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25 02 2010
Alberto Gramaccini

L’Italia è all’anno zero. Sempre e da sempre. Orate fratres.

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27 02 2010
GM C

il dolore ( hai ragione non si può comprendere certamente fino in fondo ma ti assicuro che per alcuni è immaginabile) e la rabbia per tutto questo è assolutamente condivisa e condivisibile… tutti noi ci aspettiamo qualcosa di più…
A presto, sperando di trovare notizie migliori!
GM C

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27 02 2010
Frank57

Ho pubblicato la tua interessante lettera sul mio blog come mi ero già proposto.
Avanti così e non arretrate.

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28 02 2010
Emiliano

..come sempre rinnovo anche io il mio sostegno….voi combattete per L’Aquila io combatto per Paganica che come tutte le frazioni della parte est del comitatus aquilanus è totalmente abbandonata a se stessa ed ad una massa di incompeti. Riguardo la stampa ed i media è ovvio che nei regimi “democraticamente dittatoriali” la parola alla gente comune non è concessa…

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4 03 2010
Barbara

Mi spiace molto che la puntata di Anno Zero non abbia dato più spazio ai racconti di voi abitanti e delle tante storie che potevate raccontarci, visto che è così difficile avere notizie “non filtrate” sulla situazione post terremoto per quelli non aquilani come me. Non pensavo che vi avessero “tagliato” così tanto.
Io avrei preferite di gran lunga conoscere le vostre esperiene piuttosto che assistere al “teatrino” delle intercettazioni e al “dibattito” in studio.
Continuate a tener duro e lottare.

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7 03 2010
Barbara Mottola

bravo, federico, bravi tutti gli aquilani che fanno sentire la loro voce mentre si rimboccano le maniche.
siete l’unica cosa che vedo dell’italia che mi da speranza e un po’ di ottimismo, perché state dimostrando che cosa può valere un Paese fatto di persone forti e oneste, quando lo Stato non non esiste più… e quanto mi costa mettere queste maiuscole!
vivo in spagna (un fegato rosicato in fuga, più che un cervello) proprio da aprile dell’anno scorso, e quello che si vede da qui è davvero demoralizzante, fatte salve le vostre carriole e la vostra dignità. spero che possiate essere il cuore della rivoluzione che serve all’italia, che deve imparare da voi ad essere saldi e civili, ed incazzati quando necessario. qui stesso mi impegno e prometto che se dovesse davvero succedere, sarò una di voi, tornerò in italia per essere aquilana.
anche arrivando in deciso ritardo (ma che sono poi 20 giorni, data l’italica lentezza? per non parlare della difficoltà di trovare informazioni) voglio unirmi al coro che fa il tifo per te, per voi, e ti prego di continuare a farci sapere cose: pur essendo abbonata al fatto quotidiano e sostenendo molte delle battaglie di santoro, so che rimangono una voce di parte, e che non potranno da soli riempire il vuoto lasciato dall’intelligenza e dall’umanita cancellate dalle scene italiane.
per quanto possa servire, condivido su fb.
Coraggio!
b.
“Come una candela accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore accende un altro e così si accendono migliaia di cuori.” L. TOLSTOI

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24 07 2014
1000 chiavi che non aprono | Alaska

[…] qualcosa da raccontare in proposito anche il giovane aquilano Federico […]

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