IL MIRACOLO AQUILANO, 3^PUNTATA. (MARIA,76 anni)

3 02 2010

Collebrincioni è una frazione del comune di L’Aquila, nell’immediata periferia della città. E’ vicinissimo al torrione, dove abitavo fino al sei Aprile.Basta fare un km e si è però subito tra le montagne e la neve, una paesaggio bellissimo, con vista su tutta la città.

Qui, da circa due mesi, vive la signora Maria, un’anziana donna aquilana di 76 anni, insieme a suo figlio.
Vivono in una casetta di legno che si sono pagati loro, per circa 9000 €, che sarà all’incirca dieci metri quadri.
C’è posto per due letti, un mobiletto con la tv, un piccolo tavolino.
Non c’è bagno, né cucina. L’acqua è all’esterno, e oggi che siamo andati a parlarci ci dice che per il freddo i tubi si sono congelati.
Hanno una scorta di taniche che riempiono in città, in attesa che il tempo migliori, e i tubi,quindi,si scongelino.
Maria viveva con suo figlio a Valle Pretara, in una abitazione che, pur essendo identica a quelle che le sono vicine, tra cui anche una che è crollata, è stata incomprensibilmente classificata B dalle verifiche di agibilità.
Risulta incomprensibile perché dal civico 1 al 7 sono tutte classificate E.
Maria viveva al civico 8, e già il numero 9 torna ad essere E.
Maria non può permettersi di pagare una seconda perizia che declassi la sua abitazione, e vorrebbe del resto tornarci a vivere, ma dati i danni che ha riportato, quando ha chiesto che le riallacciassero il gas, si sono rifiutati di farlo per ragioni di sicurezza.
Maria è stata da Aprile fino alla fine di Novembre in tendopoli all’Acquasanta prima, a Collemaggio poi.
Non si è potuta allontanare dall’Aquila perché ha necessità di accudire i suoi cani e gatti, che tratta come suoi figli. La soluzione degli alberghi della costa, dunque, per lei non poteva essere percorribile. Non c’era nessuno cui affidare i suoi animali, ed ha scelto così.
Dopo aver trascorso i primi mesi di freddo intenso in tenda (avendo una casa classificata B infatti, non ha diritto ad un alloggio nel progetto CASE), sentendo di non farcela più, ha abbandonato la tendopoli ed ha richiesto l’assegno di autonoma sistemazione.
Ha preferito quindi abitare nella casetta senza bagno e senza cucina ma vicino ai suoi animali, attendendo una sistemazione migliore per affrontare l’inverno.
Solo venti giorni più tardi, la tendopoli è stata chiusa, ed i suoi ospiti sono stati spostati presso la caserma Campomizzi. Ma non Maria, che non ce l’ha fatta ad aspettare così a lungo.
Siamo a Febbraio, e Maria con il figlio è ancora in questa casetta. Ci offre un caffè, e ci racconta la sua storia, fino all’ultimo episodio, che risale a ieri sera.
Una donna che aveva conosciuto in tendopoli, ieri andandola a trovare, si è preoccupata per la sua salute. Maria ci conferma che ha perso 16 kg da aprile ad oggi.Ada, la sua amica, ospite della Caserma Campomizzi, si offre di ospitarla in camera sua, pur di non lasciarla lì una notte di più.

Ecco i fatti. Lasciamo Maria nella sua casetta di legno, inizia a far buio e la temperatura scende. Lei ha una cena da preparare, cani e gatti sono sazi e sistemati per la notte. Ci rivedremo? sicuramente, ci ha invitato per un minestrone dei suoi, dice che ne vale la pena.
Maria, è uno dei 30.000 aquilani che risultano assistiti dalla protezione civile: percepisce, infatti, un assegno di 200€ per provvedere autonomamente a se stessa. E’ pensionata, e non naviga nell’oro.
La sua colpa?
-Non ha sopportato per 20 giorni in più lo strazio di una vita in tendopoli durata più di 7 mesi.
-Per di più le tocca subire le conseguenze, che vi ho spiegato, di una inappropriata classificazione dei danni della sua abitazione.
– Ha anteposto la sopravvivenza dei suoi animali a quella sua,rifiutandosi di abbandonarli al loro destino.
E, da ultimo,la sua colpa più grave: è consapevole di essere parte di quel mosaico di cui ognuno di quei 30000 aquilani in autonoma sistemazione e 17000 sfollati tra alberghi e caserme è una tessera.
Il mosaico, noto ai più, come “il miracolo aquilano”.

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8 responses

3 02 2010
GUIDO arci CAMALLI

grandeeeee

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3 02 2010
federico

🙂

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3 02 2010
antonio d'angiò

GRAZIE MARIA! Col tuo esempio insegni e dimostri come sono gli aquilani…la disgregazione sociale a cui è stata sottoposta la popolazione è l’infima arma di chi vuole governare con demagogia e populismo. Mi chiedo come possano stare i tanti anziani che sopravvissuti ad un tragico dopoguerra si siano ritrovati ancora in trincea. I tanti disoccupati aquilani avevano il diritto di potersi ricostruire la propria città..la propria identità.Non è retorica ma fatti confermati da persone e non da giornalisti al prezzo di qualche scudo, imprese del nord pronte a reciclare e fare affari nella nostra sventura..invece di favorire chi ora non ha un posto di lavoro e dovrà pagarsi mutui ici e tasse universitarie..versare nei disagi di una gia troppo precaria situazione pre – sisma. Grazie ad un omuncolo mafioso e pidduista.Una vergogna per questa libertà!

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4 02 2010
pippo

piccoli Riccardo Iacona crescono
:=)

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4 02 2010
federico

Magari!

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5 02 2010
Alessandro

ciao federico,
ho incontrato navigando per caso il tuo blog: mi ha colpito veramente molto e credo che tu stia portando avanti un servizio essenziale. non so se ci sono altri blog come il tuo che trattano le problematiche de l’aquila in maniera così libera, viva e diretta. mi impegno a seguirti il più possibile, e per questo ho messo il tuo blog tra i miei preferiti e l’ho segnalato sul mio: non è molto ma è tutto quello che posso fare per passare parola (http://spiritiliberali.blogspot.com/2010/02/protezione-civile-servizi-spa.html).

Alessandro

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5 02 2010
federico

Ti ringrazio moltissimo!
Sono un comune cittadino, quello che faccio io, può farlo chiunque, per esprimere le sue idee. uso un cellulare, ed un computer.
Ho dei buoni principi e mi batto per vederli rispettati. Il terremoto, in questo, è stato un fatto positivo. Mi ha reclutato,infatti, ad una vita più consapevole.

Di blog, ce ne sono tantissimi, non li conosco nemmeno tutti. Ma di sicuro, quelli che vedi nel mio blogroll sono tra quelli che stimo maggiormente e sono, tra l’altro di due persone che ho conosciuto e ammiro.due amici.
Sarai aggiunto tra loro senz’altro! 🙂

spero vorrai tornare a trovarmi, cerco di scrivere quanto più posso, ma solo se c’è davvero qualcosa da dire!
In più, cerco anche di laurearmi…

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5 02 2010
Alessandro

grazie a te!,
anch’io sono uno studente universitario, all’ultimo anno di giurisprudenza. vivo a piacenza.
tra un esame e l’altro (me ne mancano 6) cerco di mandare avanti il blog che ho aperto in novembre, spinto da una profonda delusione verso il mondo della politica e dell’informazione in italia.
sto cercando di creare un blog collettivo che nelle mie intenzioni si comporti come una rivista on-line in grado di risvegliare il pensiero critico assopito in ognuno di noi, certo consapevole di essere solo un piccolo ingranaggio di un movimento di rivoluzione culturale che parta dai giovani e da internet, in cui credo molto.

oggi ho molto tempo per scriverti perchè ieri ho fatto l’ultimo esame della sessione🙂,
di sicuro mi ritroverai in futuro a commentarti, è stato un piacere conoscerti,

a presto!

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