INVASIONE DI CAMPO

31 01 2010

Credo che ognuno di noi abbia, nel suo passato più o meno lontano (si sa,l’anagrafe non perdona) dei ricordi di quando si giocava con altri coetanei sotto casa.
La frase che anche oggi si sentirebbe più spesso pronunciare è proprio “PASSA”,quel concitato e disperato”PASSA LA PALLA!!”.
L’ho sentita e detta anch’io, questa frase un’infinità di volte. Mai però che la palla me la andassi a prendere con forza, scavalcando compagni di squadra.
Il massimo che potevo fare, era provare a toglierla ad un avversario,ma non era nemmeno così frequente.
Succede poi, che passino gli anni, e la palla ti viene voglia di prenderla a tutti i costi, perché lo ritieni importante.
Due giorni fa, il Governo, dopo aver deciso tempi regolamentari, campo di gioco, ed essersi giocato 3/4 della partita,c’ha passato la palla.
Adesso sarà la Regione Abruzzo, nella persona del suo Presidente Chiodi a controllare e gestire la macchina della ricostruzione.
Berlusconi, però, l’ha detto: resterà al nostro fianco, e chi avrebbe mai sperato la facesse finita così.
Tornerà,dunque, eseguirà il suo controllo a distanza e marcandoci a uomo, che tanto i suoi uomini sono tutti ai posti giusti, ed anche quelli direttamente non suoi, danno tutta l’aria di chi la casacca,la cambierebbe volentieri.
Ma in questa partita non siamo restati troppo in panchina? Se l’allenatore non ci calcola, cosa fare? Restare bambini, in attesa?
Da parte mia no, non credo proprio sia più il caso: non pagava allora, non pagherà nemmeno oggi.
La partita si gioca sul nostro terreno, il premio è la nostra città.
Di tutti, e quindi anche mia e tua, che forse sei Aquilano/a, e leggi.
Per parte mia, la giocherò quotidianamente, informandomi in primo luogo, che senza sapere la verità dove vogliamo arrivare?
E poi, curiosando qui e là, so che le idee di tanti verranno fuori, dobbiamo solo farle presenti, ma stavolta con convinzione, perché si tratta di decidere delle nostre vite, del nostro angolo di mondo.
Che sia allora, finalmente, l’invasione di campo.

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7 responses

31 01 2010
Miss Kappa

Caro Federico,
informarsi costantemente per cercare di esercitare il controllo. Questa è l’unica arma che possediamo. Per quel che vale di questi tempi, è davvero l’unica. E cercare anche di individuare la direzione verso la quale muoversi per ricostruire, dal basso, la nostra città. Partendo dalla mappa dei bisogni della popolazione e dalla salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio artistico ed ambientale. Impresa ardua che tu hai senz’altro più tempo (l’anagrafe non perdona) per portare avanti, rispetto a me. Anche la speranza, che leggo in questo tuo post, non va persa. Bravo, mio giovane amico 🙂

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31 01 2010
federico

In fondo,si impara ad assumere un atteggiamento anche contro la propria natura:rubare la palla o forse sarebbe meglio
dire prendersela,per non poter dire di non aver giocato la propria partita più grande.grazie a te!

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31 01 2010
ezio bianchi

caro Federico, sto fuori Aquila per qualche giorno, oggi a Bologna ho incontrato un giornalista “in sonno” e l’ho pregato di darsi una mossa. C’era una mezza idea di censire tutti i blog, i siti e giornali per aggregare su qualche tema e fare forza comune. Perchè non cominciamo a farlo noi, a lavorare insieme, io , tu , Anna per cominciare, una mezza giornata a settimana, per individuare i temi comuni suscettibili di aggregazione?.
Da giovedì prossimo io potrei essere disponibile.
Ti saluto
Ezio

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31 01 2010
federico

Caro Ezio, è un’ottima idea. Tutto il mio sostegno, se non altro, non ci sfianchiamo in estenuanti riunioni 🙂
Mi fa piacere essere preso in considerazione per un bel progetto che sento “calzarmi” addosso meglio di tanti altri.

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31 01 2010
Miss Kappa

Sì, l’idea di creare un aggregatore di blog che parlano del terremoto di L’Aquila è scaturita da un mio lettore. Ezio ed io abbiamo pensato di portarla avanti. Sono felicissima di averti fra noi. Sì, vediamoci una volta alla settimana, Ezio, ottima idea. Magari qualche volta anche a quel paese dove sarò segregata 🙂
Me lo avete promesso entrambi che non mi abbandonerete lì. Vino e cibo sono assicurati. Anche caffè 🙂
Non dormo perchè la scossa mi ha scossa….

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2 02 2010
gina

Che dire? non posso che ammirare chi ha il coraggio di mettersi in gioco…quando il resto del mondo attorno, dorme il sonno dell’indifferenza. Vivo ad Avezzano (e già per molti aquilani questo è discriminante) Amo L’aquila per cento motivi e dal giorno del terremoto mi sono data da fare come meglio ho potuto (da sola) oggi sono avvilita e arrabbiata per quello che vedo ogni volta che ci metto piede… so scrivere, credo d essere lucida obiettiva nell’organizzaree soprattutto non ho paura di stancarmi, sono tenace non ostante la non più giovane età…sono a vostra disposizione

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2 02 2010
federico

🙂 benvenuta!

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