CONCETTI INNATI

14 01 2010

In questi giorni, nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, si consuma quella che è la mia storia, ma so essere anche quella di tanti altri aquilani come me. Parlo per me(mi basta questo) ma spero anche per qualcun altro, che in queste parole si riconoscerà. E ritroverà magari la voglia di rialzare la testa.


Sono ormai trascorse più di tre settimane da quando ci è stata assegnata la C.A.S.A.
Come qualcuno di voi avrà visto in un mio filmato, nei 29 metri quadri del nostro appartamento di Coppito 3, non manca nulla: una cucina sfregiata, una credenza coi piedi rotti, un divano letto matrimoniale che non c’è spazio per aprirlo, e l’immancabile infiltrazione d’umidità dal piano soprastante.Noi siamo al piano terra, quindi, non può trattarsi di pioggia.
Come non può essere pioggia quella che forma le pozzanghere vagamente marroni che stanno sotto la piastra, dove parcheggiamo la macchina: lì, passano gli scarichi dei bagni di tutto il condominio, ed evidentemente perdono.
Sì, gli aquilani sono proprio coccolati dal Governo. Parcheggiano le loro auto sotto una pioggia incessante di merda. E per fortuna che adesso fa freddo, gli odori per ora non si avvertono. Tutto questo, è costato 2700€ al metro quadro. 2700€ anche dei nostri soldi, versati in anni di tasse pagate onestamente.
Lo abbiamo fatto subito presente che in casa nostra non possiamo abitare: va bene la disperazione, ma questo è troppo.
Io e mia madre non abbiamo nemmeno una camera da letto, un lettino singolo da 1metro e 80 è nascosto dietro un armadio: quella sarebbe la camera da letto, ovviamente manca pure una porta, o una tendina. Ci si spoglia davanti al letto, ma in realtà si è in sala da pranzo, al cospetto di chi magari,ospite in casa tua, sta studiando sull’unico tavolino insieme a me, o magari sta vedendo l’onnipresente tv a schermo piatto d’ultra-moda: siamo coccolati, dal governo.
Per il letto singolo, sono fuori concorso: sono alto 1 metro e 96.
Evidentemente il Presidente del Consiglio non avrà potuto immaginare un simile abominio.
La situazione, ci era sembrata insostenibile sin dall’inizio: lo abbiamo detto subito, al funzionario di Protezione Civile, che non possiamo vivere in queste condizioni; la sua risposta è all’inizio confortante: ” tutto si può fare, sicuramente c’è la possibilità di fare un cambio di appartamento, per lo meno di chiederlo.Lei ha ragione”. ” anche un architetto incaricato del Progetto C.A.S.E. e subito mandato da noi, ci dà ragione: l’appartamento è per un single, come dice la piantina stessa dell’appartamento, affissa sulla porta: TIPOLOGIA APPARTAMENTO: 1+2 Posti letto.
Poi, però, la burocrazia ci impone il suo ricatto: se si rifiuta questo appartamento, non potremo chiedere nessun cambio, ma rinunceremo all’assegnazione di un alloggio del progetto C.A.S.E. Definitivamente.
L’unica cosa da fare è accettare. Poi,reclamare.
In questo modo la burocrazia della Protezione Civile, fa tornare i suoi conti. Gli alloggi vuoti, non è che non esistano, anzi; però è meglio obbligarti ad accettare quello che non puoi usare, perché così sei da subito un nucleo che rientra tra gli assistiti, e consenti che siano assistiti altri.
A loro, auguro maggior fortuna.
Lo Sportello per il Cittadino, ci fornisce una risposta che manderebbe chiunque ai pazzi: prima si finiranno le assegnazioni, poi si passerà alla fase dei cambi.
E con quale appartamento dovrei cambiare il mio, se prima sono stati assegnati tutti? Senza contare che stiamo parlando di un’attesa di mesi, perché ancora devono finire di costruire 32 palazzine, ad oggi.
Nel frattempo, per loro, possiamo restare così.
Ed ogni giorno, mi tocca vedere che ben 7 appartamenti sulla mia scala sono vuoti, non assegnati, e non abitati: le chiavi nelle cassette postali restano sempre lì, appese, a testimoniarlo. Le finestre, sempre chiuse; le luci, sempre spente.
Tutti e 7 sono più grandi del nostro, che non ha nemmeno l’abitabilità PER LEGGE per due persone. Ci vorrebbero almeno 38 metri quadri, per due persone.
A noi, lo Stato ne dà 29.
Con quei 10 metri quadri in più ci sarebbe riuscita una camera vera, l’unica cosa che chiediamo di avere.
Finora abbiamo tentato di tutto: abbiamo firmato accettando l’appartamento con riserva, abbiamo ormai fatto anche amicizia con gli impiegati del U.R.P, ai quali tutti i giorni chiediamo di darci ascolto. E loro sono più impotenti di noi, rischiano il posto a fare di più che prendere nota delle richieste.
Abbiamo richiesto aiuto ad un legale, ed abbiamo specificato che lì noi non possiamo abitare, che non stiamo occupando l’appartamento. Nessuna risposta finora.
La Protezione Civile ci obbliga quindi a tenere solo formalmente occupato un appartamento che mai abiteremo, nel quale piove dal soffitto, mancano i letti e le porte dove avrebbero dovuto essere. E dove per assurdo il bagno ne ha persino due.
I numeri, quelli pubblicati, mentono o perlomeno omettono: sul sito della Protezione Civile, leggete che 11.000 aquilani, su un totale previsto di 17.000, sono assistiti dalla Protezione Civile. Mancano però i numeri delle centinaia di ricorsi contro queste assegnazioni, tra famiglie escluse e quelle che come la mia non possono abitare in un tugurio che per il resto d’Italia è un miracoloso riparo, provvidenzialmente arrivato a tempo di record sulle nostre teste.
Intanto vediamo decine di famiglie che hanno qualcosa da obiettare allo Sportello per il Cittadino, e tra loro ci sono anche gli stessi assegnatari di appartamenti.
Ma,chissà perché, il TG1 e TG5,TG4 e tutta l’allegra brigata riportano sempre le immagini di Bazzano: il primo sito consegnato, quello con le palazzine migliori. Le migliori sì, perché devi essere anche fortunato, tra la fortunata minoranza che rientra nelle assegnazioni delle C.A.S.E.
Manca il numero di appartamenti che da 3 settimane restano vuoti nella mia palazzina, dove potrei abitare finalmente avendo una sistemazione decente, con lo spazio che ci vuole. A chi dovranno mai andare questi privilegiati appartamenti? E chi risponderà alle nostre domande che da settimane si accumulano nella pratica che giace in qualche ufficio?
Avremo mai risposta alle nostre legittime richieste?
Avremo mai la soddisfazione di far sapere che la realtà non è quella raccontata?
Avremo mai la solidarietà di chi,tra gli aquilani stessi ci definisce degli ingrati, solo perché non siamo stati sufficientemente terrorizzati dal rischio delle baraccopoli che questo “regalo provvidenziale” ha scongiurato?
Che colpa c’è, ad avere un’idea di cosa significa una parola semplice,ma che spiega tutto?

A chi non arriva a concepire che possano esistere simili concetti innati, è inutile spiegare cosa sia la DIGNITA’.

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12 responses

15 01 2010
Alex

Lo sai cosa rispondono i miei amici quando gli parlo di queste cose?
-“Hanno avuto un tetto e si stanno pure a lamentare?”
Senza parole ….

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15 01 2010
Paolo

Considerato che un superlativo prefabbricato Rubner che va su in 22 giorni costa 1200 €/mq. queste C.A.S.E. devono aver rappresentato un gran bell’ affare per gli appaltatori.

La Rubner mica ci rimette, no?

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16 01 2010
albertoaroundtheworld

Nonostante non si dicano in TV, noi che ci informiamo in altri modi le sappiamo queste cose.
Eppure anch’io che mi tengo abbastanza informato, ogni volta che sento una storia del genere faccio fatica a crederci!
E si che dovrei esserci abituato…
Quindi capisco che chi non è avvezzo ad informarsi in modo alternativo a quello tradizionale (e osceno) di TV e giornali faccia fatica a credere che qualcuno dopo mesi non abbia ancora una casa.
Lasciamo perdere poi quelli che magari ci crederebbero anche, se non fosse che così facendo dovrebbero rimangiarsi tutto quello che hanno detto e contraddire l’unico neurone funzionante che gli è rimasto in testa.
D’altro canto è così da molto e sarà difficile cambiare lo stato delle cose: finché ci sarà una grande maggioranza di persone che seguirà le notizie in TV e si berrà tutto quello che questa disinformazione avrà voglia di fargli credere oppure che nonostante sappia le cose farà finta di non saperle perché è più facile voltarsi dall’altra parte che rinnegare le proprie stupide convinzioni, questo paese non potrà cambiare.
E’ una massa di pecoroni quello che in Italia fa andare tutto a puttane, tanti pecoroni Tele-Comandati che vanno da una parte all’altra senza sapere bene dove vanno, perché tanto sono convinti che è uguale, indifferenza totale, e tanti invece sono lupi vestiti da agnello che fanno ciò che fanno perché ne sono consapevoli e perché hanno da guadagnarci qualcosa sulla pelle del gregge intero.
Basti dare un occhiata a tutto quello che si sta ripetendo ad Haiti, a tutti i numeri, alla propaganda per far vedere che siamo tutti bravi, che i soccorsi sono la, la protezione civile, come se fossero stati efficienti a L’Aquila ed avessero ottenuto la promozione e via, tutti ad Haiti, la si fa sul serio…cazzo, c’è ancora gente in tenda in uno dei paesi più ricchi del mondo dopo quanti mesi dal terremoto?
E questi vengono dipinti dal Minzominkia come se potessero salvare il mondo, poracci…non è colpa dei volontari ovviamente, loro sicuramente fanno quello che gli viene chiesto…ma il punto è chi gli da gli ordini…e poi giù con le donazioni, tutti stanno donando a destra e a manca…2 euro cogli sms, attori, cantanti e superstar che si mobilitano…ma se fosse vero che arrivasse anche 1 centesimo degli aiuti promessi e sbandierati al mondo, Haiti uscirebbe dalla povertà, visto che fin’ora han tirato a campare con 1 euro al giorno pro capite…poi tra un mese nessuno si ricorderà più di niente e Haiti sarà abbandonata a se stessa come prima.
Comunque Federico, non smettere di informare, è l’unico modo per far uscire queste cose allo scoperto, beh almeno ci si prova no?
Io nel mio piccolo sto cercando di organizzare qualcosa per il progetto EVA a Pescomaggiore, se ti va dai un occhiata al mio blog http://albertoaroundtheworld.wordpress.com/
A presto, buona fortuna!

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16 01 2010
Agostino

Sai cosa mi hanno detto delle persone di Roma: Che palle sti terremotati de L’Aquila, gli hanno dato le case, gli danno da mangiare, gli hanno fatto passare l’estate al mare, non pagano le tasse e rompono pure i co….ni. Io non ho parole ma tanta rabbia.

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16 01 2010
federico

Non possiamo chiedere agli altri di essere meno superficiali e disinteressati di quanto non lo siamo, in maggioranza credo, a L’Aquila.

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16 01 2010
federico

esatto!

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16 01 2010
federico

cambia amici.

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19 01 2010
Marino

Ciao.. Ti consiglio di batterli sul loro stesso campo… Vai in TV! Chessó su Annozero.. Solo in questo modo potrai far sentire le tue ragioni.. E ricorda: oggi solo la TV riesce a risolvere certe situazioni.

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19 01 2010
federico

Non ci penso nemmeno. Combatto la mia battaglia con i miei mezzi, senza aiuti esterni… per di più la ritengo,la tv, la CAUSA, non la soluzione.

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19 01 2010
Gianfranco

Ciao sono uno studente all’ultimo anno di Ingegneria Edile-Architettura, sentire le tue parole mi fa scatenare.. Per prima cosa ti risponderò da tecnico, dicendoti che sono assolutamente dispiaciuto per il lavoro che è stato fatto nel tuo caso, è necessario sicuramente un’intervento per riportare l’appartamneto, se così si può chiamare, ad uno stato di decenza e salubrità e successivamente riassegnarlo. Sono convinto che in Italia chi fa le cose secondo le regole non va da nessuna parte.. Non ti sto consigliando di metterti nei guai ma se realmente esistono nel tuo palazzo alloggi in condizioni migliori liberi, io probabilmente ne occuperei uno. In questo modo probabilmente porteresti molte attenzioni su di te, ma denunceresti fatti sconosciuti agli Italiani.. I miei consigli sono pericolosi, ma sono convinto che in questo paese senza azioni forti non si ottengono risultati. Ripeto il mio punto di vista deve essere valutato in relazione alle condizioni in cui vivete. Da un’altro lato posso anche riconoscere che forse c’è gente in situazioni peggiori delle vostre. Devi essere tu a valutare con quanta forza denunciare il fatto. I mezzi per farlo si trovano!

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19 01 2010
federico

Ti ringrazio, Gianfranco.. ma per il momento stiamo cercando di comportarci “civilmente”, nonostante siamo incazzati neri.. vedremo cosa ci risponderanno alle lettere dell’avvocato. Poi, si vedrà.

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19 01 2010
pippo

no, era “Il Papa ricopia Stazione Mir”

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