IL MIRACOLO AQUILANO

25 12 2009

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7 responses

28 12 2009
Filippo

Federrico: non ci sono parole. oltretutto sui media non smettono di sbrodolarsi fra complimenti. tutto è la meglio nel migliore dei mondi insomma.

Mi son giunti voci che negli appartamenti è ovunque presente il simbolo della presidenza del consiglio ed il nome del presidente? Mi puoi confermare se è vera ‘sta cosa?

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28 12 2009
federico

mah, che dire, io sto ricevendo insulti da molti aquilani, cmq molti altri sono d’accordo con me, purtroppo solo quelli che hanno avuto assegnazioni sfortunate. di case migliori ce ne sono eccome, ma perchè non si potevano far fare tutte al meglio? perchè dobbiamo anche essere fortunati nell’assegnazione? tanto,le hanno pagate tutte alla stessa cifra.il problema è che con tante ci si è mangiato, con quelle come la mia(la maggioranza, per latro), molto di più…. questa è la realtà, e di certo non me la sto inventando. sul simbolo della presidenza del consiglio devo smentire..almeno nella mia non c’è, ma magari lì è per un motivo ben preciso: meglio non vantarsene troppo. sai, quando ti piove acqua dall’appartamento di sopra, e l’acqua manca nei rubinetti perchè le tubature all’esterno, non protette si gelano, meglio non ricordare di chi è il merito.

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28 12 2009
Filippo

Federico: sai sta storia del marchio te lo chiedevo perché mi era giunta voce di chi era entrato nella C.A.S.A. e vi aveva trovato utensili e pentole con firma del presidente

Io capisco che qualche complimento al governo andava fatta, ma qui è tutto uno sbrodolarsi. “Quanto ‘so bello, quanto ‘son buono”. Un autoelogio compulsivo. Otto mesi dopo sarebbe ora di smettersela di farsi imcomplimenti da solo e di tirare le somme per vedere lati positivi e negativi della strategia adottata.

Poi voglio dire, capisco l’elogio per le cose fatte dopo il terremoto, bene bravi bis, ma ho l’impressione che ci dimentichiamo che l’Italia non è l’Iran, né l’Algeria: per tanto quello che è stato fatto dovrebbe essere considerato normale, il minimo sindacale per un paese che vanta di essere una delle 10 potenze economiche del mondo.

Eppure davanti a queste catastrofi la reazione e la risposta del nostro paese piu che alla California ed al Giappone fa pensare al MArocco ed all’Algeria (terremoto 2003). L’Italia non è un paese povero come si vuole credere. C’è un chiaro sfasamento fra i mezzi economici che abbiamo a disposizione e la limitata capacitá organizzativa.

Potresti spiegarmi perché altri aquilani ce l’hanno con te? Perché forse osi dire non tutto “va bene nel migliore dei mondi”?

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28 12 2009
federico

che io sappia, nelle prime case consegnate era presente torta, spumante ed una lettera di Berlusconi.
Questo nelle prime case consegnate, le migliori in assoluto, secondo me non a caso.
Io vengo criticato, e come me tutti quelli che a l’aquila(non pochissimi) si stanno adoperando per un’informazione completa ed obiettiva, anche critica(perché no?), e le ragioni sono fondamentalmente due.
1) perché ho l’impressione che su Berlusconi e le sue scelte, ci si divide in due: critici, e acritici.questi ultimi, per principio.
2) perché la gente è stata convinta che ci hanno fatto un favore, e non, come credo convintamente io, che questo fosse un nostro diritto, solo uno dei tanti che dobbiamo far valere, e per di più è stato fatto solo per meno di un terzo dei senza tetto, e con costi enormi.

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29 12 2009
Filippo

Federico:

ha centrato il punto , questo è un diritto.

Primo perché l’Italia non è una moarchia assoluta dove i lre fa e disfa. E se il re è illuminato tanto meglio. L’Italia è una democrazia dotata di uno seppur malfunzionante stato sociale. Per questo esistono le tasse.

Secondo perché in un paese ricco come l’Italia (tipo ottava potenza ecomonica del mondo, mica bruscolini) la reazione perfette ed oliata dovrebbe essere la norma. Quello che è stato fatto è quello che ci si DEVE aspettare da un paese ricco come il nostro.

Quanto al bilancio della gestione, spero che lo sbrodolamento finisca presto (né dubito, toccherá sorbirsi il “siamo bellli siamo buoni” ancora per unpo’). E’ evidente che ogni strategia deve essere valutata. Ogni progetto. Ma come dici tu e come ricordavo io, il solo fatto di menzionare una pur minima critica sui piani del presidente del consiglio viene tacciata di anti-patriotica. Fesserie.

Tu sei medico e dopo tot. giorni sai che devi vedere il paziente per capire se sta meglio se la terapia da i suoi effetti o se è necessario apportare delle correzzioni. Io che eleaboro proggetti faccio lo stesso, e so che dopo X settimane-mesi devo valutarlo per assicurarmi che le cose vadano bene. E’ evidente. Dopo 8 mesi bisognerebbe fare un bilancio serio e vedere cosa va e cosa non va ad AQ, ma credo non se ne sia proprio la volontá.

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29 12 2009
Filippo

Cmq c’è gente che è cosí acritica riguardo il governo (vedi commenti su youtube) che quando parla pare di star a leggere una sdi quelle false copertine di Porta a Porta fatte da Bertolino du Rai3. “Va Tutto Bene”. Non li capisco proprio.

Ripeto, per chi non sapesse cos’è uno stato sociale: i soldi usati x il progetto C.A.S.A. non sono beneficenza del Presidente del Consiglio ma trattasi di soldi ad hoc che derivano prelevati dalle tasche dei cittadini via tasse.

Per me quello che è stato fatto è il minimo sindacale. Ma perché interventi di questo tipo li diamo per scontati in paesi come gli Stati Uniti, Giappone, Francia, Germania, Inghilterra, ed in mezza Europa ed invece da noi dovrebbero essere considerati come un puro favore?

Perché essendo fra le 10 nazionidel mondo economicamente piu ricche, ragionaimo come se fossimo la 100. Perché? Che mi spieghino perche?

La risposta probabilmente è che in questi 70 anni tuto è andato molto velocemente e noi siamo cresciuti economicamente ma non civicamente: abbiamo un’economia come quella del CANADA ma ragioniamo come l’Uganda (con tutto il rispetto per quest’ultima nazione).

PS.: Nel frattempo mentre tutto va bene nel migliore dei mondi ed i governanti si vengono a scattare le foto davanti le C.A.S.E. i pompieri a chi a casa in centro (ed ha la fortuna di poterdci mettere piede) consigliano addirittura di levare le porte prima che se le rubino!!!!

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29 12 2009
elenamaria

Le case dello scellerato progetto C.A.S.E. servono solo a quello per pavoneggiarsi e per far tacere, in tanti terremotati, l’indignazione e ildesiderio di ricostruzione. Non è il tuo caso, l’ho capito. E spero che sia così per tanti altri aquilani. Abitavamo una casa massacrata, E, zona di S. Barbara, piazza Italia. Siamo in affito zona Mausonia da agosto. Scelta dettata dalla necessità di poterci sedere , umani e pure gatti, intorno ad un tavolo di cucina. Per piangere, bisticciare, ridere, consolarci. Ma desidero tornare, con tutte le mie forse, in quella casa che, pur massacrata, ci ha fatto uscire indenni.

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